Masso sulla Statale, torna la paura

Castelvecchio Subequo, nella zona sono in corso lavori dell’Anas per garantire maggiore sicurezza
CASTELVECCHIO SUBEQUO. Torna la paura lungo la Statale 5 che collega Castelvecchio Subequo a Raiano. Un grosso masso si è staccato dal fianco della montagna finendo sull’asfalto. Il fatto si verificato la scorsa notte prima della centrale Enel in direzione Raiano. Per fortuna non passavano auto e il pesante blocco di calcare ha finito la sua corsa contro il muretto di delimitazione della strada, senza procurare incidenti o peggio. Molto probabilmente il masso è stato spostato dal violento temporale che ha interessato la zona nel pomeriggio di giovedì. Poi, con il passare del tempo, ormai sbilanciato, avrebbe continuato a staccarsi della altre rocce sino a precipitare lungo il fianco della montagna. Manovra in grado di fargli acquistare velocità e peso. Infine, l’impatto sull’asfalto e lo scontro con il muretto. La presenza del masso è stata notata da alcuni pendolari nella mattinata di ieri. Tra questi, Sabatino Barbati, che ha scattato una foto a testimonianza dell’accaduto. Il blocco di pietra è stato poi rimosso dagli operai dell’Anas, società che sta gestendo la strada e impegnata in lavori di messa in sicurezza. Interventi per diversi milioni di euro che, oltre a bonifiche, nuove reti di protezione, valli di contenimento e muretti per evitare che i sassi finiscano sulla strada, hanno portato alla realizzazione di due gallerie paramassi. Queste ultime, sono state fatte nei pressi del mulino di Sant’Antonio e a ridosso della centrale Enel. Lavori che hanno completato il primo lotto d’interventi costato circa 12milioni di euro e aumentato di molto la sicurezza per gli automobilisti in transito. Ora si attende la realizzazione del cantiere per la terza galleria paramassi che dovrebbe sorgere tra il ponte della ferrovia e la centrale Enel. Un punto in cui si sono registrati altre cadute di massi che in un caso hanno anche colpito un auto. In questa zona sono state notate pietre di minore grandezza, e molto probabilmente cadute a seguito del temporale di giovedì. Federico Cifani
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