Master di Atletica, L’Aquila vuole i Mondiali del 2022

30 Maggio 2018

Ma la concorrenza è forte: ci sono Goteborg e Tampere L’idea di Pietrucci: usare il Progetto Case per l’ospitalità

L’AQUILA. L’Aquila si candida a ospitare i Mondiali Master di atletica leggera 2022. L’Aquila, unica candidata italiana, se la vedrà con Tampere (Finlandia) e Goteborg (Svezia). La candidatura è stata presentata in una conferenza stampa nella sala Silone di Palazzo dell’Emiciclo dall’assessore regionale allo Sport Silvio Paolucci, dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, con il presidente della Provincia Angelo Caruso, il presidente della Commissione regionale territorio Pierpaolo Pietrucci, insieme all’assessore ai Trasporti del Comune Carla Mannetti. Presenti il segretario generale Fis Roberto Marotta e il presidente regionale Fidal, Mario Vaiani Lisi. Insieme a loro i componenti della Commissione Internazionale Wma/Iaaf. A capo del comitato promotore c’è Gianni Lolli che ha curato alcuni aspetti della manifestazione già a ridosso del terremoto del 2009. «Stiamo poggiando la nostra candidatura sulle bellezze artistiche e paesaggistiche», ha spiegato Pietrucci nel corso della conferenza stampa. «Nel caso L’Aquila venisse scelta, la competizione sarà senza dubbio occasione di rilancio economico grazie all’elevato numero di presenze stimate nei giorni in cui si svolgeranno i campionati». Sul tavolo ci sono anche alcuni problemi logistici. L’Aquila, qualora fosse scelta per aggiudicarsi i Mondiali Master, dovrà essere pronta a ospitare gli atleti impegnati nelle competizioni, non meno di 8.000», ha spiegato Pietrucci. In realtà «le presenze stimate potrebbero arrivare anche alle decine di migliaia, con enormi ricadute economiche positive che dovranno coinvolgere tutto il territorio regionale, non solo la città dell’Aquila». «Già adesso», ha proseguito Pietrucci, «con l’assessore Mannetti e con il presidente Caruso stiamo mettendo a punto il piano della mobilità e della logistica». «Dovremo avvalerci della collaborazione dei territori limitrofi, della provincia dell’Aquila e quella di Teramo. Per fortuna abbiamo 4 anni per implementare la capacità ricettiva del capoluogo di regione. Per quanto riguarda l’ospitalità», ha continuato Pietrucci, «si potrebbero utilizzare anche gli alloggi vuoti del Progetto Case». Per quanto riguarda i fondi, «abbiamo disponibili 30mila euro per sostenere la candidatura che verrà definita entro settembre», ha detto Paolucci, «e da parte della Regione arriverà un ulteriore contributo di 400mila euro destinato all’adeguamento degli impianti e delle strutture ricettive qualora L’Aquila fosse designata». Nei prossimi giorni la Commissione internazionale elaborerà un report per la valutazione della candidatura. Da parte della commissione trapela un certo ottimismo. A un iniziale scetticismo per la candidatura di una città relativamente piccola, i membri della commissione avrebbero avuto un’impressione positiva anche dal lavoro sinergico portato avanti dai vari attori istituzionali.
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