Masterplan per il Fucino Quaglieri: via al primo step

11 Agosto 2019

Lo “spacchettamento” degli interventi annunciato dal consigliere regionale Intanto sul Consorzio di bonifica continuano ad infuriare le polemiche

AVEZZANO. Spacchettamento in vista per gli interventi del Masterlpan destinati all’impianto irriguo del Fucino: la delibera della giunta regionale, che individua le priorità della grande opera con il finanziamento di 50 milioni di euro, è in dirittura di arrivo. L’anteprima, «nel segno della concretezza» arriva dal consigliere regionale, Mario Quaglieri (Fd’I), in risposta all’attacco del collega grillino, Giorgio Fedele, che ha censurato l’assenza di Quaglieri, Angelosante e Imprudente, al summit sulle problematiche fucensi indetto dal presidente del Consorzio di bonifica. «Al collega Fedele», afferma Quaglieri, «consigliamo di discernere le occasioni di confronto cui vale la pena essere presenti.. È buona norma, poi, che un presidente di qualsiasi Ente che chiede di incontrare i rappresentanti del popolo, concordi il giorno, l’orario e l’argomento». Quaglieri, quindi, censura il “modus operandi” del Consorzio. «Le risposte che dobbiamo dare agli agricoltori», spiega, «devono essere oneste e non dobbiamo illudere nessuno perché non esistono strumenti giuridici per sostenere con contributi diretti coloro che hanno perso il raccolto. L’assessore Imprudente ha avviato la delimitazione dei territori danneggiati per verificare se si può dichiarare lo stato di calamità naturale, necessario per attivare un’eventuale sospensione del pagamento dei contributi Inps e di alcune agevolazioni fiscali». Quaglieri concorda con Fedele sulla necessità di risolvere le emergenze. «Anche se», aggiunge, «non è nelle nostre disponibilità combattere gli eventi meteorologici, possiamo accelerare al massimo il Masterplan: ed è quello che stiamo facendo coi colleghi della giunta, mentre le prese di posizione del presidente Di Berardino non sono in linea con la riunione all’ex-Arssa, su sollecitazione del sindaco di Celano Settimio Santillli, per accelerare le procedure: è in arrivo la delibera di giunta che individua il primo step». Sul fronte caldo del Fucino, comunque, continua a tener banco la questione governance dell’ente di bonifica: Carmine Contestabile (Cia), bacchetta il presidente di Confagricoltura, Fabrizio Lobene, e il sindaco di Celano.
«Vorrei ricordare a Lobene», dichiara, «che la sfiducia al presidente la può chiedere una maggioranza qualificata del consiglio, non un pinco pallino, anche se a capo di un’associazione che esprime il vicepresidente e ha retto la maggioranza fino al giorno dell’alluvione. Noi preferiamo lavorare, mentre Santilli, «sa che 5 consiglieri su 12 del Consorzio sono di Celano, quindi diffida se stesso. Qui sotto c’è un gioco politico, ma agli agricoltori bisogna pensarci sempre, non quando fa comodo».(m.s.)
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