Mattarella: bravi studenti, avete resistito

17 Settembre 2019

Il 18enne Tommaso Cotellessa aveva scritto una lettera al Presidente denunciando i ritardi: «Mi ha anche abbracciato»

L’AQUILA. «Il presidente si è fermato a lungo con noi, mi ha stretto la mano, mi ha anche abbracciato». È ancora visibilmente emozionato, Tommaso Cotellessa. L’incontro privato con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale ha partecipato come membro di una delegazione composta anche da genitori e insegnanti – Silvia Frezza del comitato Oltre il Musp, Massimo Prosperococco e Silvia Colacicchi del comitato Scuole Sicure, e Valeria Baccante dell’associazione Mamme per L’Aquila – è appena terminato. Tommaso, 18 anni, rappresentante degli studenti dell’istituto Cotugno, aveva scritto, qualche giorno fa, anche una lettera al Capo dello Stato, per denunciare la situazione delle scuole superiori aquilane, che hanno indici di vulnerabilità bassi, e, in generale, la mancata ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del 2009.
«Il presidente mi ha detto di ringraziare singolarmente tutti gli studenti», racconta Tommaso, appena uscito dall’aula della presidenza della scuola elementare Mariele Ventre, in via Ficara, dove è avvenuto l’incontro. «Ci ha fatto i complimenti per come, in questi anni, abbiamo resistito, continuando sempre a fare scuola con coraggio. Ha detto che vigilerà sulla situazione. È un incontro che ci ha rinfrancati, perché negli ultimi tempi ci eravamo sentiti traditi e abbandonati dalle Istituzioni. Questa visita, invece, ci fa sperare che le cose possano andare meglio e la ricostruzione delle scuole possa finalmente partire».
Rassicurazioni, dice Cotellessa, sono arrivate anche dal neo ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti: «Ha promesso che il 1° ottobre convocherà a Roma, nella sede del ministero, un tavolo, al quale saranno invitati tutti gli enti locali, dal Comune dell’Aquila alla Regione Abruzzo, dove si parlerà proprio delle scuole dell’Aquila». «È stato un incontro estremamente positivo», ribadisce Massimo Prosperococco, del comitato Scuole Sicure, «il Presidente ha fatto sentire la vicinanza dello Stato, gli abbiamo chiesto di farsi garante della ricostruzione e della sicurezza delle scuole. Il ministro, che era al suo fianco, ha confermato che seguirà personalmente la vicenda. Per noi è stato il riconoscimento dell’impegno civico di tutte le associazioni coinvolte. Abbiamo auspicato una rinnovata collaborazione tra i cittadini e gli enti locali e abbiamo ribadito che la loro presenza e vicinanza deve ridare speranza nel futuro alle giovani generazioni aquilane. Speranza che purtroppo è andata affievolendosi».
Ad attendere Mattarella anche l’annunciato presidio organizzato da Coalizione Sociale, ActionAid, Flc Cgil, Movimento Giovanile della Sinistra, School in Progress e Unione degli Studenti. “10 anni, zero scuole ricostruite” è lo striscione con il quale il presidio ha manifestato a pochi metri da via Ficara, dove si è svolta la cerimonia. «Siamo qui perché vogliamo testimoniare la nostra contrarietà rispetto all’immobilità che caratterizza la ricostruzione dell’edilizia scolastica», spiega Miriam Del Biondo, segretaria provinciale Flc Cgil. «È un’immobilità che chiama in causa responsabilità diffuse, dovuta anche all’assenza di un disegno di città. Non si sa ancora bene dove queste scuole dovranno essere ricostruite, che tipo di posizione, non solo geografica, ma anche sociale e culturale, occuperanno all’interno della nostra città, che è in costante cambiamento. Se tutti gli attori e i soggetti istituzionali coinvolti nella ricostruzione non si siederanno intorno a un tavolo e non progetteranno una ricostruzione sistemica, rischiamo di vedere ricostruiti dei contenitori che rimarranno vuoti a causa dello spopolamento. Ricordo che la nostra provincia ha perso 10mila residenti in 10 anni».
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