Mattarella ha sciolto il consiglio comunale

1 Marzo 2016

Firmato il decreto dal presidente. Si andrà alle urne il 5 o il 12 giugno Parte il sondaggio del Centro: votate voi da chi volete essere amministrati

SULMONA. I sulmonesi andranno alle urne a giugno. Lo ha confermato ieri il commissario prefettizio Giuseppe Guetta, affermando che è arrivato il decreto con cui il presidente della Repubblica ha sciolto il consiglio comunale di Sulmona. Un annuncio che mette fine all’incertezza che si era diffusa in città circa l’inserimento del capoluogo peligno tra i Comuni che andranno al voto subito dopo il referendum di aprile. Al momento non è ancora stata fissata la data precisa, se domenica 5 giugno o la domenica successiva. «Proprio ieri abbiamo ricevuto il decreto con cui il presidente Sergio Mattarella ha sciolto il consiglio comunale ed è datato 24 febbraio, data che inserisce Sulmona nella tornata di giugno», ha precisato Guetta, «con la firma del decreto si ha l’ufficialità ma fin dal primo momento sapevamo che non ci sarebbero stati problemi in merito, tant'è che il primo giorno che venni a Sulmona, rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedevano quando si sarebbe tornati alle urne, dissi che il mio sarebbe stato un commissariamento breve». Dopo l'ufficialità, che elimina i dubbi sulla data delle elezioni gli schieramenti sono in fermento per comporre le coalizioni, individuare i candidati a sindaco e cominciare a pensare alle liste. In questi giorni già si fanno i nomi di probabili candidati sindaci. E pare che questa possa essere la volta buona che una donna riesca a sedersi sullo scranno più alto di palazzo San Francesco, e sarebbe la prima volta nella storia della città. I nomi delle aspiranti candidate che circolano con più insistenza sono quelli di Anna Berghella, presidente di Fabbricacultura e Dmc, e di Paola Pelino per il centrodestra, anche se quest’ultima ha detto che accetterebbe di far parte delle liste solo come consigliere comunale. Un altro nome che gira è quello dell’imprenditrice Anna Maria Casini, che potrebbe essere la candidata prescelta dal gruppo dell'assessore regionale Andrea Gerosolimo. Non sarebbe per lei la prima esperienza elettorale perché nel 2013 è stata candidata come consigliere comunale nella lista del Psi. E poi Maria Luisa Taglieri, vicesindaco uscente che a detta di molti ha lasciato un buon ricordo a palazzo San Francesco. Anche il Pd starebbe pensando di candidare una donna nel ruolo di sindaco.

In relazione alla situazione del Pd si registra un intervento di pochi giorni fa del presidente della Provincia e sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis. «Credo che il Pd abbia da riflettere perché se un segretario regionale assicura che nessun consigliere comunale si dimette e dopo un paio d’ore si verifica l’esatto contrario, è inutile far finta di niente», sottolinea, «non voglio entrare nei risvolti politici della vicenda perché non mi compete e non è nel mio stile. Credo però che nel Pd si debba discutere di come un circolo possa rinascere sulla base di un atteggiamento leale. Credo che Peppino Ranalli sia stato un sindaco leale che ha dato tutto quello che poteva dare». Sicuramente la decadenza del consiglio comunale di Sulmona è un problema del territorio», aggiunge, «mi spiace doverne prendere atto. Come presidente della Provincia cercherò di portare avanti l’edilizia scolastica e tutti i progetti avviati».

Da oggi il Centro parteciperà alla competizione elettorale chiedendo ai lettori di indicare il nome del sindaco e dei consiglieri comunali nei tagliandi che saranno distribuiti con il giornale.(c.l.-f.p.)

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