Maturità, seconda prova superata

Gli studenti all’uscita: ci siamo allenati molto, ora gli orali e poi una bella vacanza
L’AQUILA. Sparito il quizzone, lo spauracchio di qualche anno fa, gli studenti impegnati nell’esame di maturità si sono trovati davanti una prova elaborata dalla commissione interna. Per qualcuno è stato facile, rispetto ai test svolti durante l’anno scolastico, per altri la prova è risultata molto difficile. Bianca Cotarella, classe V D del nuovo ordinamento del Liceo scientifico “A. Bafile”, si ferma per una pausa e racconta che «è andata bene, ci siamo allenati molto, tanto che me la sono presa comoda e ho scritto tutto in bella grafia». Quanto alla prova orale, Bianca «dovrà partire da un documento, che può essere un quadro, una poesia o una foto e da li sviluppare un percorso». Il 6 settembre l’attenderà il test di medicina. Anche per Giovanni Putrignano V D Liceo scientifico, «l’allenamento continuo è servito perché rispetto alla simulazione i quesiti erano più facili. Alla fine su 6 ore che avevamo a disposizione, l’ho finito in 2 ore e mezza». Per Giovanni il futuro dice Università di Lettere. Davanti all’Itis c’è Emiliano Facchinei, da Filetto, del V A Liceo musicale, che si è cimentato con una prova di «teoria, analisi e composizione su un brano di Mozart: sono soddisfatto». Giorgio Tazzi, della V A dell’Istituto per l’agricoltura, ha trovato un compito sul bilancio di una azienda agraria. «Molto difficile», ammette. Niente Università per lui, «dopo una vacanza spero in Grecia, mi tufferò nel lavoro dell’azienda agricola a conduzione famigliare». Gionata Ricci del V A meccanica Istituto Amedeo d’Aosta, per la seconda prova ha incontrato la progettazione di un impianto di condizionamento. «Ne avevamo fatti tanti, di questi progetti. Tutto è andato per il meglio». Per il percorso scolastico dopo la maturità, ha le idee chiare: «Arrivare fino a ingegneria meccanica nell’articolazione biomedica». Federico Bucci, V meccanica Amedeo d’Aosta, è stato anche lui alle prese con la progettazione di un impianto. «Per me è stato facile, tutto l’anno l’abbiamo passato a fare esercizi di questo genere». Federico ha già deciso il suo futuro: «Informatica a Camerino nelle Marche con il sogno di diventare programmatore di videogiochi». Per Alba Trippitelli, del Liceo scienze applicate, il compito era invece «complicato e lungo. Però l’abbiamo finito». Per lei un futuro in Scienze della formazione primaria. Agnese Colarieti ammette che il compito era «molto difficile» e vuole fare veterinaria. «Amo gli animali da quando ero piccola».

