Maxi accertamento Ici, sale la protesta

17 Dicembre 2015

SCANNO. Doveva essere un’operazione mirata a stanare soprattutto le sacche di evasione e invece tutta Scanno si è ritrovata sotto la lente di ingrandimento con un accertamento Ici che il Comune sta...

SCANNO. Doveva essere un’operazione mirata a stanare soprattutto le sacche di evasione e invece tutta Scanno si è ritrovata sotto la lente di ingrandimento con un accertamento Ici che il Comune sta eseguendo a tappeto senza risparmiare nessuno. Proteste in paese da parte dei cittadini per il maxi-accertamento sull’imposta municipale da parte dei responsabili dell’ufficio tributi, che stanno chiedendo alle famiglie scannesi il versamento delle imposte comunali riferite agli anni 2010 e 2011. Le lunghe file nei corridoi del Municipio stanno però scatenando le contestazioni dei residenti dal momento che molti provvedimenti di accertamento inviati riguardano contribuenti che, nei modi e nei tempi, hanno provveduto al pagamento dell’Ici. «Chissà se la Soget e il Comune», commenta Pasquale Piscitelli, a nome anche di altri cittadini, «prima di inviare i bollettini abbiano verificato effettivamente chi ha pagato e chi deve pagare. Mi chiedo perché bisogna recarsi in Comune, fare la fila, e pretendere l’annullamento delle cartelle». A cercare di calmare gli animi interviene anche il sindaco Pietro Spacone, che spiega alla cittadinanza il senso delle bollette che stanno arrivando nelle case degli scannesi. «Dispiace per il disturbo arrecato a quei cittadini che, nonostante abbiano sempre pagato, sono costretti a recarsi negli uffici comunali per mostrare le ricevute di avvenuto pagamento», commenta Spacone, «ma molti accertamenti che stanno arrivando a Scanno hanno colto nel segno e quelle persone che in passato si vantavano pubblicamente di non pagare sono state costrette a pagare con sanzioni e interessi quanto dovuto per i servizi ricevuti».

(m.lav.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA