Maxi-bollette, il Comune apre all’ipotesi della rateizzazione

Per la stangata sugli assegnatari degli alloggi del Progetto Case si muove la commissione di garanzia Il vicesindaco Daniele: «Valutiamo in base alle norme e alle risorse». De Santis (Idv): «Pagare il giusto»
L’AQUILA. È finita nelle mani del vicesindaco Raffaele Daniele la patata bollente delle maxi-bollette (oltre quattromila, secondo alcune stime) che sono state recapitate a migliaia di inquilini morosi del Progetto Case, che andrebbero pagate in un’unica soluzione entro il 31 agosto. La vicenda, emersa dopo un articolo del Centro attraverso il racconto dei diretti interessati, è in continua evoluzione.
LA STORIA. Dopo la riunione della commissione comunale di Garanzia e controllo presieduta da Giustino Masciocco, in cui si è discusso delle modalità di riscossione dei conguagli per il periodo 2013-2014 e delle successive annualità dei canoni per il gas, il vicesindaco Daniele si è impegnato a valutare l’ipotesi di rateizzazione delle somme dovute, che in alcuni casi sono di migliaia di euro. Un atto che spetterebbe alla giunta, ma che al momento appare irto di difficoltà.
L’IPOTESI DELLE RATE. «In questa fase», spiega Daniele, «la mia è una obbligazione di mezzi e non di fine. Non voglio sminuire le speranze di chi auspica la rateizzazione delle bollette, ma non farò mancare il mio impegno per verificare se esistono le condizioni, in base alla normativa vigente e compatibilmente con le risorse in bilancio, per adottare questo percorso».
LE CIFRE. Il caso eclatante è quello relativo alle forniture di gas metano, ma i solleciti di pagamento che sono giunti a 4.262 assegnatari oppure ex assegnatari degli alloggi provvisori riguardano anche i canoni di locazione e quelli di compartecipazione. Il consigliere comunale Lelio De Santis (capogruppo di Italia dei Valori-Cambiare insieme) giudica «molto utile» la discussione che è stata portata in commissione: «Ho avuto modo, con la mia relazione», commenta De Santis, «di informare i commissari e gli assessori presenti sulla delicatezza del quadro di indebitamento crescente a seguito dei ritardi nell’invio delle bollette e delle morosità registrate negli anni, che rischia di minare lo stesso bilancio comunale. La decisione di inviare i solleciti, che in diversi casi prevedono il pagamento di somme esorbitanti di oltre 10.000 euro in un’unica soluzione entro il 31 agosto, è stata assunta dal dirigente del settore patrimonio, non avendo la giunta comunale dato alcun indirizzo. Sollecitato al riguardo, il vicesindaco Raffaele Daniele ha preso l'impegno di valutare, sul piano tecnico, la possibilità che la giunta deliberi la rateizzazione delle somme».
LA COMPLESSA GESTIONE. Secondo De Santis, «l’invio in ritardo di anni delle bollette e i disguidi nella gestione della riscossione hanno comportato questa richiesta di somme sostanziose, che rischiano di non essere recuperate, anche per la sopraggiunta prescrizione in alcuni casi. È evidente», conclude il consigliere comunale, «che nessuna inadempienza del Comune può giustificare una morosità assoluta, ma bisogna consentire agli inquilini di poter pagare il giusto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

