Maxi evasione fiscale, raffica di sequestri

25 Marzo 2015

Azienda accusata di non avere pagato 14 milioni di euro: sigilli a case in Valle Peligna e a conti bancari

SULMONA. Recuperati dai militari della compagnia della Finanza di Sulmona quasi 14 milioni di euro sottratti al Fisco da una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti non alimentari e con sede legale a Sulmona.

Le Fiamme gialle hanno accertato che la società, evasore totale dal 2008 al 2012, aveva in realtà operato ed effettuato operazioni commerciali con cessioni di beni e prestazioni di servizi, conseguendo ricavi per oltre 13 milioni e mezzo di euro completamente non dichiarati e occultati al fisco, evadendo in maniera totale le imposte in materia di imposizione diretta.

Pur in presenza di una contabilità carente e frammentaria, i finanzieri sono riusciti a ricostruire quanto accaduto. Secondo le accuse, sono stati constatati ricavi non dichiarati per 13.622.409 euro, un’imposta evasa ai fini Ires per 3.746.162,48 euro, un’Iva dovuta per 2.271.391 e un’imposta Irap per € 650.595.

Gli amministratori pro-tempore della società sono stati denunciati per violazioni in materia penale-tributaria (omessa dichiarazione dei redditi e dell’Iva ed occultamento di documentazione fiscale).

La Procura di Sulmona ha chiesto e ottenuto dal gip una serie di misure. Per cui, in esecuzione di decreto di sequestro preventivo di oltre 6 milioni di euro emesso dal gip Paola Petti, su richiesta del sostituto procuratore Stefano Iafolla, i finanzieri della compagnia di Sulmona hanno sottoposto a sequestro cinque unità immobiliari, di cui quattro a Prezza e una a Raiano, oltre a conti correnti bancari, libretti di deposito postali, carte di credito prepagate. Tutto ciò per recuperare l’imposta evasa e non versata al Fisco.

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