Maxi-evasione, un imprenditore nei guai

19 Ottobre 2022

Mancati versamenti Inps e Inail, la Finanza di Frosinone dispone il sequestro di oltre 3 milioni di euro

AVEZZANO. Una maxi-evasione ai danni di Inps e Inail messa in atto da un imprenditore di Avezzano. Le Fiamme gialle hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale con il sequestro preventivo di oltre tre milioni di euro. L’ipotesi di reato è quella di indebita compensazione di imposte. Il legale rappresentante della società di capitali è stato interdetto. L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Frosinone al termine di complesse e articolate indagini per reati in materia penale-tributaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino. I finanzieri hanno proceduto alla notifica di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale e del contestuale decreto di sequestro preventivo nei confronti dell’amministratore della società che operava nel settore della fabbricazione della carta, in Ciociaria, nella zona di Sora ai confini con la Marsica. Le indagini, avviate a febbraio 2021 e ultimate nei primi mesi del 2022, hanno interessato l’ultimo quinquennio e sono state svolte dagli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria attraverso l’esame di una copiosa documentazione amministrativa e contabile, oltre alle testimonianze di diverse persone e l’analisi delle banche dati in uso alle Fiamme gialle. Gli elementi raccolti dai finanzieri, al comando del tenente colonnello Diego Morelli, hanno portato ad ipotizzare che il legale rappresentante della società in questione, nel periodo preso in esame, al fine di non versare le prescritte imposte per un importo complessivo superiore a 3 milioni, avrebbe indebitamente utilizzato in compensazione dei crediti di imposta previdenziali e assistenziali (Inps e Inail) ritenuti inesistenti, formalmente acquistati da altre società alcune delle quali riconducibili allo stesso indagato o a soggetti a lui legati. L’avezzanese, risultato amministratore di altre 8 società, è stato sottoposto alla misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare i poteri di amministrazione e di rappresentanza per un periodo di 12 mesi. Inoltre, è stato eseguito il sequestro di disponibilità finanziarie della società e dell’amministratore, nonché le partecipazioni in 7 società ubicate nel Lazio e nel Veneto. Ci sono stati sequestri anche ad Avezzano dove l'imprenditore ha quattro fabbricati. Il tutto per un ammontare complessivo di 3 milioni e 325mila euro. (p.g.)
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