Maxi rissa in centro storico: condanne e multe per 5 giovani

26 Gennaio 2022

Si tratta di tre sulmonesi e di due laziali ai quali sono stati inflitti rispettivamente sei e cinque mesi La zuffa sfociò anche nel danneggiamento di auto e arredi. Messa alla prova per un altro ragazzo

SULMONA. Erano stati protagonisti di una maxi rissa in centro storico e poi in piazza Garibaldi, sfociata anche nel danneggiamento di auto e arredi urbani. Ieri, per cinque giovani, tre di Sulmona e due originari della provincia di Frosinone, è arrivata la condanna da parte del giudice mentre per un terzo, anch’egli laziale,è stata accolta l’istanza della difesa curata dall’avvocato Virginio Misserville, di messa alla prova. I sei imputati erano finiti sotto processo per rissa e danneggiamento aggravati in concorso con l’uso di armi – per i laziali – atte ad offendere. I tre sulmonesi Eduardo Bighencomer, Davide Bighencomer e Cristian Pantaleo sono stati condannati a sei mesi di reclusione e a una multa di mille euro. I due laziali, Romeo Korchari e Giuliano Moltoni, che avevano già provveduto a risarcire i danni provocati, sono stati condannati a 5 mesi mentre per Julian Korchari il giudice ha concesso la messa alla prova. I fatti risalgono a giugno del 2018 quando due gruppi si affrontarono, prima in un locale, e poi all’esterno, nei pressi dell’Annunziata. All’origine della lite le presunte avance che uno dei giovani laziali avrebbe rivolto ad una ragazza sulmonese che era in compagnia di amici. Poco dopo l’esplosione della rissa la polizia fermò un giovane sulmonese al quale era stata danneggiata l’automobile a colpi di spranga. Il ragazzo raccontò di essere stato accerchiato, mentre era in auto, da tre individui armati di bastoni e costretto a una precipitosa fuga a piedi. Le indagini condotte dalla squadra anticrimine del commissariato, suffragate dalle testimonianze raccolte e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire gli eventi e di identificare i soggetti coinvolti. I giovani laziali erano stati immortalati dalle telecamere in prossimità di piazza Garibaldi, armati di bastoni, mentre, circondavano la vettura in uso a uno dei sulmonesi coi quali si erano fronteggiati. Nel corso del processo le posizioni dei sulmonesi sono state in parte ridimensionate. Il loro avvocato, Stefano Michelangelo, ha obiettato la mancanza dell’elemento soggettivo della rissa nonché dell’aggravante. Da qui le condanne a 6 e 5 mesi tenuto conto anche della scelta del rito abbreviato. (c.l.)
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