Mazzette per accelerare le pratiche

Al via il processo per concussione, imputati dipendente pubblico e funzionario
SULMONA. Avrebbe intascato mazzette per accelerare le pratiche del suo ufficio, l’Ispettorato territoriale per le comunicazioni per l’Abruzzo e il Molise che ha sede a Sulmona. È iniziato ieri il processo che vede il sulmonese Salvatore Di Bacco, sotto accusa per concussione; insieme a lui ma con l’accusa di corruzione, c’è anche un funzionario dell’Enel Power Energie, Franco Ventre che, secondo l’accusa, avrebbe foraggiato il dipendente pubblico per avere precedenza assoluta nelle pratiche che lo interessavano. Ieri mattina, tra la sorpresa dei presenti, su richiesta delle parti, il presidente del tribunale, Giorgio Di Benedetto, ha deciso di tenere l’udienza a porte chiuse, per la particolare delicatezza di alcuni passaggi processuali che coinvolgerebbero anche la sfera privata di un imputato. I fatti risalgono al 2011, quando cioè i carabinieri di Pescara, misero sotto controllo telefoni e luogo di lavoro di Di Bacco a seguito dell’esposto di una “vittima” della concussione, un imprenditore molisano che per installare un impianto aveva ricevuto una richiesta di soldi. I casi affrontati ieri però dal giudice per le udienze preliminari Massimo Marasca, sarebbero almeno una decina, con quattro vittime costituitesi parte civile. L’ammontare delle mazzette “certificate” ammonterebbe a qualche migliaio di euro, ma gli inquirenti sono convinti che il giro d’affari fosse di molto più ampio. Dopo la prima udienza il processo è stato aggiornato al 15 gennaio. (c.l.)
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