Mazzocchi al Cam, un incarico legittimo

L’Anticorruzione chiarisce i dubbi. L’ex assessore: «Tentativo di alimentare populismo inconcludente»
AVEZZANO. Era legittimo l’incarico al Cam affidato a Felicia Mazzocchi. È quanto stabilito dall’Anac a seguito di contestazioni sulla inconferibilità e incompatibilità paventata nell’autunno scorso. Una risposta definitiva è arrivata direttamente dallo Stato, dall’Autorità nazionale anticorruzione, a firma del presidente Raffaele Cantone che scioglie ogni dubbio sulla legittimità della presenza nel consiglio di sorveglianza del Cam spa dell’ex assessore del Comune di Avezzano. La vicenda aveva fatto molto scalpore e il dubbio riguardava la legittimità dell'incarico affidato alla Mazzocchi riguardo a una presunta inconferibilità poiché si trattava di un pubblico amministratore. Ma la Legge Severino a quanto pare non è applicabile a cariche di controllo. Per tale motivo l’incarico affidatole era legittimo.
«Non mi appassionano le polemiche», ha dichiarato la Mazzocchi alla luce della risposta dell’Anac, «peraltro senza fondamento e per le quali invitai proprio l’Ente stesso a chiedere lumi all’Anac, consapevole del mio ruolo e nella massima serenità. Ma voglio comunicare questo fatto solo per dissipare ogni dubbio nel rispetto dei cittadini di tutto il territorio servito dal gestore idrico e chiaramente nel rispetto dei sindaci che questo territorio lo rappresentano e che, scegliendoci nell’assemblea del 25 luglio 2017, assieme agli altri componenti Alessandro Pierleoni e Antonio Mostacci, ci hanno affidato l’arduo compito di analizzare vigilare lo stato economico finanziario patrimoniale del Cam spa che, ora, come noto, è nella fase straordinaria di concordato in continuità accordata dal tribunale di Avezzano».
Secondo il consigliere di sorveglianza e revisore, «commissioni di vigilanza del Comune, con eco sui media, hanno tentato di alimentare populismo inconcludente a fronte, invece di problemi rilevanti dell’Ente che non sono finiti sotto la lente d’ingrandimento: mi riferisco al bilancio 2017 che il Consiglio di sorveglianza, di cui faccio parte in qualità di revisore, ha approvato rilevando una perdita globale di ben 51 milioni euro. Questa legittimazione della massima autorità competente», ha concluso l’ex assessore, «dimostra che le scelte dell’Ente guidato dalla presidente Morgante e sottoposto alla stretta osservazione dei Commissari giudiziali e alle verifiche degli altri organi coinvolti a vario titolo, sono fatte nel rispetto della legge, e hanno come unico obiettivo quello di fornire il miglior servizio idrico contestualmente all’ardua attività di risanamento del Cam».
L’auspicio della Mazzocchi è quello di «continuare con rinnovata fiducia nel mio ruolo e di spendere le risorse a mia disposizione in questa ambita missione con determinazione e con la tranquillità necessaria a lavorare sodo, senza distrazioni».
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