Medaglia d’oro a due deportati

28 Gennaio 2023

Il riconoscimento del prefetto ai familiari di Palmerini e Bifaretti

L’AQUILA. Nel giorno della Memoria, il prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco ha consegnato la medaglia d’oro ai familiari di due militari abruzzesi deportati e internati. A loro il riconoscimento morale per il sacrificio, che sia anche monito e ricordo per le future generazioni.
Le medaglie d’onore sono state consegnate nel ricordo di Vinicio Palmerini e Antonio Bifaretti. Palmerini, nato nel 1914 a Paganica, frazione dell’Aquila, fu deportato in Germania dopo l’8 settembre 1943 dal fronte greco e detenuto in un campo di concentramento della bassa Sassonia, fino a quando non venne liberato dall’esercito russo. Fu uno dei circa 600mila militari italiani internati nei lager nazisti, che opposero una particolare forma di Resistenza con il loro rifiuto a collaborare, subendo ritorsioni. A ricevere la medaglia è stato il figlio Goffredo, giornalista, insieme al primo cittadino aquilano, Pierluigi Biondi. Bifaretti, invece, nato a Magliano de’ Marsi nel 1923, era un militare che venne deportato in Germania e internato a Fürstenberg Oder, dal 12 settembre 1943 al 22 agosto 1944. A ritirare la medaglia il nipote Antonio Maria Bifaretti, accompagnato dall’assessore di Magliano Marco Gentile.
Ma ieri all’Aquila è stato dedicato alle vittime della Shoah anche il primo evento della XXXI edizione del Premio nazionale Paolo Borsellino. «L’esercizio della memoria è un privilegio che dobbiamo imparare a coltivare e tramandare ai più giovani. Abbiamo ricordato le vittime della Shoah, le vittime dei genocidi razziali e, al contempo, della mafia», ha detto il sindaco Biondi durante l’evento, «sono “fatti umani” – parafrasando le parole del giudice Giovanni Falcone - e come tali vanno rievocati, come trasmissione, soprattutto ai giovani, di un messaggio, di eventi e personaggi che altrimenti rischiano di cadere nel dimenticatoio».
All’iniziativa, organizzata dal Comune dell’Aquila con la collaborazione dell’associazione Società civile e dell’Associazione nazionale magistrati, hanno partecipato la presidente della Corte d'Appello dell'Aquila Fabrizia Francabandera, lo storico e avvocato Luigi Guerrieri e il dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale Giuliano Bocchia, insieme agli studenti delle superiori abruzzesi e gli attori del Teatro Paolo Grassi di Milano per le letture dedicate a Primo Levi e Liliana Segre.