Medaglie del prefetto ai familiari di undici deportati e internati

Cerimonia alla presenza dei sindaci dei comuni di residenza Consegna “separata” nel rispetto delle normative anti-Covid
L’AQUILA. Nel Giorno della Memoria – istituito al fine di ricordare la Shoah (lo sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia e la morte e coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, ne hanno salvate altre e protetto i perseguitati – il prefetto Cinzia Torraco ha ricevuto i familiari di undici militari deportati e internati. In appuntamenti scaglionati nel rispetto delle norme anti-Covid, i cittadini hanno ricevuto la medaglia d’onore a riconoscimento morale del sacrificio dei loro cari (tutti deceduti) «e come monito e ricordo per le future generazioni». Hanno presenziato i sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti.
CHI SONO. Domenico Alessandrini di Carsoli (internato ad Hannover dall’11/9/43 all’8/5/45), ha ritirato la medaglia il figlio Giovanni; Gino Di Gianfelice di Carsoli (internato in Germania dall’8/9/43 al 15/4/45), ha ritirato la medaglia la figlia Angela; Luigi Macchione di Carsoli (internato negli Stalag XIII D, XVII A dal 10/9/43 all’1/8/44), ha ritirato la medaglia la nipote Elisabetta; Dante Prosperi di Carsoli (internato negli Stalag XIII D e XIII A dal 10/9/43 all’1/6/45), ha ritirato la medaglia la sorella Anna; Silvio D’Abruzzo di Canistro (internato in Germania dall’11/9/43 all’1/03/45), ha ritirato la medaglia il figlio Fiorentino; Antenore di Cola di Barrea (internato nel Campo I F dal 12/9/43 all’1/5/45), ha ritirato la medaglia la figlia Roberta; Francesco Di Felice di Sulmona (internato in Germania dal 12/9/43 all’8/5/45), ha ritirato la medaglia la nipote Anna Rita Spagnoli; Domenico Liberatore di Raiano (internato in Germania dal 12/9/43 al 14/8/45), ha ritirato la medaglia il figlio Gregorio; Tullio Petrucci dell’Aquila (internato nello Stammlager XI A dall’8/9/43 all’ 1/8/45), ha ritirato la medaglia la moglie Clelia Rotilio; Domenico Prosperi di Avezzano (internato negli Stalag XVII A e XIII A dal 7/11/43 al 25/9/45), ha ritirato la medaglia la figlia Marcella; Attilio Ruscitti di Avezzano (internato a Linz dal 9/9/43 all’1/6/45), ha ritirato la medaglia il nipote Gianmaria Alessandro Ruscitti. (e.n.)

