Medici aggrediti, arrestato un paziente

È il secondo episodio in pochi giorni: il 36enne ferisce anche due carabinieri. La direzione Asl chiede un incontro al prefetto
AVEZZANO. Finisce al pronto soccorso per essere visitato e dà in escandescenza aggredendo medici, personale sanitario e della vigilanza. Alla fine anche due carabinieri sono rimasti lievemente feriti. Si tratta del secondo caso di violenza in pochi giorni all’interno del reparto dell’ospedale di Avezzano. Fatto che fa scattare un campanello d’allarme, tanto che la direzione sanitaria è pronta a chiedere un incontro urgente con il prefetto dell’Aquila.
L’ultimo episodio ha riguardato un 36enne magrebino, per il quale è scattato l’arresto. Sobhi Abderrazzak, era stato trovato a terra a Borgo Angizia, in piena notte, da una pattuglia dei carabinieri che stava perlustrando la zona. Alle 6.30 del mattino è arrivato in pronto soccorso e i medici, dopo aver scongiurato che fosse stato picchiato, hanno preparato il necessario per sottoporlo agli esami tossicologici, dal momento che l’uomo aveva dichiarato di aver assunto delle sostanze stupefacenti. In quel momento, però, il 36enne ha iniziato ad agitarsi. Prima si è rifiutato di sottoporsi ai test e poi ha iniziato ad aggredire il personale medico e i vigilantes in servizio nel pronto soccorso. Sul posto si trovava anche la pattuglia del nucleo radiomobile. Il magrebino ha cercato di dimenarsi per evitare di essere bloccato e ammanettato dai carabinieri che, per riuscire a fermarlo, hanno riportato lievi lesioni, guaribili con pochi giorni di prognosi. Dopo aver ristabilito la tranquillità all’interno del reparto, gli uomini dell’Arma hanno arrestato il magrebino per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Episodi del genere sono sempre più frequenti al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano tanto che la direzione aziendale ha già annunciato di voler chiedere un incontro urgente al prefetto Giancarlo Di Vincenzo. «La sicurezza non è mai al 100% nel nostro pronto soccorso, dove le presenze sono sempre molto elevate», ha precisato il primario Carlo Rodorigo, «sono cose che purtroppo succedono e non solo con gli extracomunitari. Nel pronto soccorso c’è la vigilanza dal novembre del 2017; fui proprio io a richiederla perchè mi resi conto che era necessaria. I vigilantes si trovano nella sala d’aspetto e intervengono spesso per cercare di gestire le varie situazioni di tensione che si creano. Questo episodio è avvenuto invece dentro al pronto soccorso dove poi sono arrivati sia i vigilantes che i carabinieri».
Ieri, intanto, è stato anche convalidato dal gip del tribunale di Avezzano l’arresto del 33enne, originario dell’Europa dell’Est, che nei giorni scorsi era stato fermato dai carabinieri della compagnia di Avezzano mentre cercava di aggredire i medici del pronto soccorso che gli impedivano di entrare nell’area delle visite dove si trovava la compagna. L’uomo è finito ai domiciliari.
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