Medici e ambientalisti: insufficienti due sole centraline

28 Febbraio 2019

SULMONA. Due centraline montate per un periodo di tempo limitato e senza una stazione meteorologica non sarebbero sufficienti per valutare l’inquinamento atmosferico prodotto dalla centrale della...

SULMONA. Due centraline montate per un periodo di tempo limitato e senza una stazione meteorologica non sarebbero sufficienti per valutare l’inquinamento atmosferico prodotto dalla centrale della Snam. Tornano alla carica i comitati “medici per la salute” e “cittadini per l’ambiente” contro il monitoraggio avviato per la costruzione della centrale Snam, autorizzata dal governo a dicembre 2017. Nell’ultima riunione di ieri all’Aquila del ciclo di conferenze dei servizi dedicate allo studio della qualità dell’aria, i professionisti e gli ambientalisti hanno chiesto chiarimenti sulla questione. «Abbiamo chiesto perché le centraline da collocare a cura della Snam sarebbero solo due e perché i siti prescelti sono quelli del cimitero e del campo sportivo Mezzetti», incalzano medici e ambientalisti. «La risposta fornita è che due centraline sono più che sufficienti e che quelli sono i siti messi a disposizione dal Comune di Sulmona, con buona pace dei cittadini degli altri territori della Valle Peligna, ai quali viene negato il diritto di conoscere in che misura l’aria che respirano sarà inquinata dalle emissioni nocive della centrale Snam». In realtà, quelle rilevazioni per i due comitati non avrebbero «valenza scientifica, perché le verifiche durano solo un anno». Secondo i medici la qualità dell’atmosfera andrebbe comparata con una stazione meteorologica sul territorio e non con quelle troppo lontane dell’area archeologica di Amiternum, a pochi chilometri dall’Aquila, e di un’altra che si trova a Pescara. «Occorre, quindi, installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della Valle Peligna, in primo luogo la velocità e direzione dei venti», aggiungono medici e ambientalisti. «La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno di dai utili. Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline». Critici i comitati «sull’assenza del sindaco Casini, dei tecnici del Comune di Sulmona e dei rappresentanti del settore Energia della Regione». Mesi fa, nella penultima conferenza dei servizi, sono stati individuati i luoghi in città in cui istallare le stazioni di monitoraggio dell’aria nel territorio peligno. Le due centraline saranno collocate allo stadio comunale e nei pressi di Case Pente, dove la Snam vuole costruire la centrale. (f.p.)
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