Medici in vacanza ad Avezzano, tagli al servizio salva-cuore

30 Giugno 2016

Per tutto luglio infarti “proibiti” domenica, martedì e giovedì La decisione adottata per carenze di personale. E riesplode la polemica

AVEZZANO. A luglio sarà “proibito” avere un infarto nella Marsica la domenica, il martedì e il giovedì. La nota porta la data del 27 giugno scorso ed è arrivata dalla direzione di Cardiologia dell’ospedale di Avezzano. È stata comunicata la riduzione del servizio di Emodinamica di tre giorni a settimana a causa di carenza di personale per tutto il mese di luglio, proprio quando la popolazione marsicana aumenta con l’arrivo dei turisti. Quindi tutti i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto dovranno essere trasportati all’Aquila o a Teramo.

Viaggi della speranza veri e propri. Dopo la battaglia per aprire il reparto salva cuore nell’arco delle 24 ore e gli annunci trionfali per l’assunzione di due medici, all’improvviso si torna al passato. Eppure il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, in prima linea nella battaglia per Emodinamica, aveva portato la questione sul tavolo del comitato ristretto dei sindaci della Asl provinciale e aveva ottenuto anche delle rassicurazioni. Era infatti previsto, dal nuovo piano sanitario regionale, un potenziamento del servizio. Ad annunciarlo era stato l’assessore regionale alla Sanità in persona. Silvio Paolucci, nel corso di un convegno alla presenza di sindaci e consiglieri regionali, ad aprile aveva spiegato che il servizio sarebbe stato potenziato. Invece, al contrario, è stato chiuso per tre giorni a settimana.

Eppure il sindaco di Avezzano, in prima linea nella battaglia per Emodinamica, aveva portato la questione sul tavolo del Comitato ristretto dei sindaci della Asl provinciale e aveva ottenuto anche delle rassicurazioni. Emodinamica è un servizio di fondamentale importanza per salvare la vita alle persone colpite da infarto, soprattutto in un territorio prevalentemente montano, come la Marsica, con una popolazione di 150mila persone, dove l’incidenza di questa malattia è altissima e dove i collegamenti non sempre sono agevoli.

L’odissea del reparto era comincia nel 2014 dopo il trasferimento del primario avvenuto appena un anno dopo l’inaugurazione. La Asl aveva avviato un piano per riaprire l’Emodinamica formando dei medici che potessero alla fine garantire non solo interventi programmati ma anche di urgenza. A luglio il servizio tornerà a funzionare a singhiozzo.

Pietro Guida

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