Medici, Ortu rieletto alla guida dell’Ordine Ecco tutti i nomi del consiglio direttivo

Maurizio Ortu ( foto), specialista in otorinolaringoiatria e docente al corso di laurea in odontoiatria dell’Ateneo, è stato rieletto all’unanimità alla presidenza dell’Ordine provinciale dei medici...
Maurizio Ortu ( foto), specialista in otorinolaringoiatria e docente al corso di laurea in odontoiatria dell’Ateneo, è stato rieletto all’unanimità alla presidenza dell’Ordine provinciale dei medici e odontoiatri per il quadriennio 2021-2024. Da 11 anni alla guida dell’Ordine, sarà affiancato da Mario Giannoni, vicepresidente, Davide Pietropaoli, segretario e Claudio Zoccoli, tesoriere. Elevata l’affluenza alle urne, nonostante l’emergenza sanitaria. Per la componente medica eletti nel direttivo: Anna Aracu, Domenico Barbati, Giuseppe Calvisi, Antonio D’Alessandro, Marisa D’Andrea, Mauro Daniele, Stefania Discepoli, Silvia Frasca, Mario Giannoni, Loreto Lombardi, Alfonso Marrelli, Maurizio Ortu, Angelo Petroni, Giulio Quercia e Claudio Zoccoli. La commissione per gli iscritti all’albo dei medici-chirurghi sarà presieduta da Angelo Petroni affiancato da Mauro Daniele (vice) e da Silvia Frasca, segretario. Confermata anche la presidenza della commissione per gli iscritti all’albo Odontoiatri affidata a Luigi Di Fabio; vice Massimo Di Cesare, consiglieri Maria Bruna Fulgenzi, Anna Claudia Iannessi e Davide Pietropaoli. Del collegio dei revisori dei conti faranno parte Domenico Ciammetti, Americo Scarsella e Annalaura Casilli, come componente supplente. «È stata premiata la continuità di azione», ha detto Ortu. «In questi anni la squadra che ha affiancato la presidenza ha lavorato bene, con grande dedizione e attenzione al territorio e agli iscritti. Abbiamo portato L’Aquila a essere uno degli Ordini di riferimento nazionale, soprattutto per l’attività formativa dei medici, per il contenimento delle spese di adesione e per l’operatività». Il presidente ha rimarcato, poi, «il ruolo fondamentale dei medici, in un momento così delicato come quello che la comunità sta vivendo a causa della pandemia: siamo in prima fila nella gestione dei malati sul territorio, dei casi sospetti e delle persone in isolamento fiduciario. L’azione sinergica, in questi mesi così difficili, è stata quella di intercettare i casi sospetti, verificarne la positività, per alleggerire il peso numerico su ospedali, terapie e pronto soccorso. Ribadisco la necessità di effettuare una vaccinazione antinfluenzale a tappeto, che consente di fare la diagnosi differenziale e scaricare un po' di lavoro sul territorio per non entrare in emergenza assoluta, quando il picco dell’influenza stagionale si sommerà al coronavirus». (m.p.)

