Medici sul territorio Aperto il nuovo presidio

Raiano, alla struttura per le cure primarie faranno riferimento 11.300 assistiti All’inaugurazione l’assessore regionale Paolucci e il manager della Asl Silveri
RAIANO. La medicina che si sposta sempre di più verso gli utenti. È stato inaugurato ieri a Raiano, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e del direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, il nuovo presidio di cure primarie. Alla struttura, che è già funzionante, fanno riferimento 11.300 assistiti dei medici di base di 9 comuni della Valle Peligna e della Valle Subequana: Raiano, Corfinio, Pratola Peligna, Vittorito, Prezza, Roccacasale, Castelvecchio Subequo, Molino Aterno e Goriano Sicoli. Nel nuovo centro di cure primarie l’utente avrà la possibilità di essere assistito da un altro medico di famiglia anche quando l’ambulatorio del proprio dottore di fiducia è chiuso. Dalle 8 alle 20 chi è seguito dal gruppo dei medici che ha accettato di associarsi, avrà come riferimento l’ambulatorio delle cure primarie di Raiano per richieste di assistenza non coperte dagli orari dei singoli ambulatori dei dottori di base, dislocati nei comuni citati. Le cure primarie di Raiano garantiranno la presenza di almeno un medico dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 10. Dalle 20 alle 8, invece, il servizio è assicurato dalla guardia medica. L’attivazione del presidio territoriale risponde a due necessità: assicurare assistenza no-stop agli utenti e soprattutto, evitare di intasare il pronto soccorso per un’influenza o un improvviso mal di pancia.
«L’apertura del presidio», afferma Silveri, «è il primo passo verso l’attuazione di un progetto più ampio con possibilità, a medio termine, di arricchire la struttura con altre prestazioni, anche specialistiche, all’interno di un percorso che mira alla realizzazione delle unità complesse di cure primarie, come esami del sangue, prenotazioni visite e tanto altro ancora».
«È la medicina che va sul territorio», sottolinea l’assessore alla sanità, Paolucci, «il ruolo dei medici e della medicina generale, con la riforma del sistema sanitario, cambia e cambierà. Un’operazione filtro che consentirà di trattare in modo adeguato il paziente per situazioni non gravi e di promuovere una nuova cultura sanitaria che prescinda quando possibile dall’ospedale. La stessa applicazione del decreto Lorenzin rende utile un investimento cospicuo e consistente sul territorio, a partire dalla rete di emergenza-urgenza fino alla medicina territoriale. In provincia dell’Aquila sono state incrementate negli scorsi mesi 7 postazioni di 118 ed è la dimostrazione che qui si tratta di riorganizzare e riqualificare e non di tagliare». Claudio Lattanzio
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