Medicina, in migliaia ai test di ammissione

Hanno risposto a 60 domande in cento minuti. Contesi 187 posti di cui 50 riguardano Odontoiatria
L’AQUILA. Arrivati di prima mattina, in attesa del test, 60 domande in 100 minuti. Il tutto per vedersi aprire le porte della facoltà di medicina e chirurgia. E' il sogno del camice bianco che ha portato anche quest'anno centinaia di giovani. Battesimo ieri con i test di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana. Oggi, ma non all'Aquila, si continua con Medicina Veterinaria, Architettura ci sarà il 5 settembre, Professioni Sanitarie l’11 settembre, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua inglese il 12 settembre, Scienze della Formazione Primaria il 13 settembre e Professioni Sanitarie (laurea magistrale) il 25 ottobre. Le migliaia di ragazzi in fila ordinata di ieri mattina si contendevano i 137 posti per Medicina e Chirurgia e i 50 posti per Odontoiatria. Quest'anno non si è vista la ressa degli anni passati, quando i ragazzi si accalcavano all'ingresso. Merito del gruppo di lavoro che ha organizzato le attese, con ragazzi che indicavano le aule e con i percorsi segnalati da nastri. Tra le novità di quest'anno è stata ridotta la quantità delle domande di logica, che passano da 20 a 10, mentre i test di cultura generale salgono a 12, contro i 2 dello scorso anno. Per quanto riguarda il numero di iscritti, a livello nazionale erano 84.716 i giovani che si sono iscritti ai test per l’ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria, Architettura e Veterinaria. Un meccanismo, quello del numero programmato, che trova la contrarietà dell'Unione degli Studenti, presenti ieri all'Aquila con un loro banchetto con informazioni su eventuali ricorsi. «Nonostante il dibattito sul superamento del numero chiuso per i corsi di area medica», si legge in un comunicato,«ci troviamo ancora una volta ad assistere all'ennesima lotteria dei test d’accesso. Inspiegabilmente tutto questo continua ad accadere anche in quei corsi in cui da anni il numero di partecipanti al test è addirittura inferiore al numero dei posti messi a bando, come architettura e formazione primaria, con unitili spese per i partecipanti». Dal centro storico arriva invece una curiosità. Alcuni studenti di fuori regione sono stati spediti dal navigatore satellitare della loro auto in centro storico, dove via Salvatore Tommasi è una traversa di via San Bernardino, invece che a piazzale Salvatore Tommasi, sede della facoltà.
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