Medico in pensione al pronto soccorso «Manca personale»

2 Giugno 2019

SULMONA. La responsabile del pronto soccorso di Sulmona va in pensione e in servizio restano sei medici su una pianta organica di 12. Tanto è bastato per far attivare il Tribunale per i diritti del...

SULMONA. La responsabile del pronto soccorso di Sulmona va in pensione e in servizio restano sei medici su una pianta organica di 12. Tanto è bastato per far attivare il Tribunale per i diritti del malato, che ha presentato una diffida alla Regione. «Poiché lo Stato ha il dovere di porre in essere tutte le misure necessarie per garantire che il diritto alla salute sia effettivo e possa trovare concreta realizzazione, è necessario che la Regione Abruzzo intervenga a garantire un corretto funzionamento del servizio sanitario presso l’ospedale sulmonese». Così ha scritto Catia Puglielli, responsabile del Tribunale per i diritti del malato, che ha diffidato la Regione ad attivare immediatamente le procedure concorsuali per rimpiazzare il posto da responsabile al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dopo la cessazione del rapporto di lavoro della dottoressa Maria Grazia Maiorano, che è stata collocata a riposo per raggiunti limiti d’età.
La Asl sta procedendo quindi alla nomina del responsabile pro tempore in attesa del via libera della Regione per indire il concorso. Tempi giudicati troppo lunghi per il Tdm che fa notare come le procedure concorsuali devono essere attivate per tempo. Al pronto soccorso la carenza di personale è arrivata ai minimi storici.
Al momento sono in servizio solo sei medici su una pianta organica che ne dovrebbe contenere dodici, esattamente il doppio. Come pure mancano all’appello diversi infermieri.
Nella mappa delle carenze in ospedale rientra il reparto di Oncologia con una sola unità in servizio e un’altra che dà manforte per dieci ore settimanali, il reparto di Pediatria e medicina. A Ortopedia tra non molto il primario andrà in pensione mentre le liste d’attesa restano lunghe.
«Il Tdm sta registrando molte segnalazioni rappresentanti disagi degli utenti dovute alla carenza di organico», aggiunge il coordinatore Puglielli, «le conseguenziali lunghe liste di attese ed in alcuni casi la chiusura dell’agenda e la conseguenziale impossibilità di prenotare prestazioni sanitarie si traducono inevitabilmente in una violazione del diritto alla salute ed alle cure».
A questo va rimarcato il fatto che con turni stressanti il personale non può dare il massimo pur a fronte di un settore delicato quale è la sanità pubblica, come sottolineano dal Tdm.
Da qui la diffida presentata alla Regione che, come ha annunciato la Lega Sulmona nei giorni scorsi, sta mettendo mano proprio al concorso del pronto soccorso per dare manforte al reparto prima possibile
Sulla questione è stata contattata la Asl ma ha preferito non rispondere. (f.p.)
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