Mega discarica di Celano Il Pd: va fatta chiarezza

CELANO. Attorno alla vicenda dell’ex discarica di San Marcello a Celano divampa la polemica politica. Il segretario cittadino del Pd, Calvino Cotturone, interviene alla luce dell’inchiesta che...
CELANO. Attorno alla vicenda dell’ex discarica di San Marcello a Celano divampa la polemica politica. Il segretario cittadino del Pd, Calvino Cotturone, interviene alla luce dell’inchiesta che coinvolge l’attuale dirigente Valter Specchio e l’ex Federico D’Aulerio. In Procura, i carabinieri del Noe di Pescara hanno consegnato una relazione evidenziando come nell’area di 43 ettari si trovino rifiuti di ogni genere. Il segretario Pd ricorda che «fin da prima del 2014 abbiamo segnalato, sia in consiglio comunale che sulla stampa, la gravità della situazione, ma sia l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Filippo Piccone che l’attuale di Settimio Santilli hanno definito queste denunce allarmistiche ed esagerate».
«Oggi, è chiaro che l’unico obiettivo delle due amministrazioni fosse quello di sottacere e nascondere all’opinione pubblica la verità dei fatti», aggiunge Cotturone, «se le amministrazioni comunali avessero fatto il loro dovere, completando l’opera di bonifica iniziata dall’ex sindaco Italo Taccone la salute dei cittadini e l’economia del territorio non correrebbero rischi. Il sindaco Santilli non può far altro che collaborare alle indagini che vedono indagati dipendenti pubblici per i quali si ipotizzano i reati di concorso nella realizzazione e gestione illecita di una discarica di rifiuti urbani pericolosi e non pericolosi, di aver omesso la bonifica della discarica, di aver cagionato un disastro ambientale. Siamo sicuri che i dirigenti indagati non abbiano seguito un indirizzo politico? Sindaci e assessori dov’erano? Perché non hanno controllato i dirigenti da loro scelti? Ma vi è di più», prosegue il segretario del Pd, «hanno anche realizzato all’interno di una parte della mega discarica un crossodromo, stando all’indagine senza la necessaria autorizzazione urbanistica ed edilizia. E nel 2012, con denaro pubblico, hanno coperto l’onere di acquisto di serbatoi necessari all’attività della pista stessa. Possibile che nessun amministratore abbia notato la mega discarica abusiva intervenendo sui dirigenti?».
Cotturone invita il sindaco «a impegnare i soldi del fotovoltaico, 5 milioni l’anno, per la bonifica dell’area».
Le indagini sull’ex discarica di San Marcello sono iniziate nel 2014 ad opera dei carabinieri del Noe di Pescara, agli ordini del maggiore Antonio Spoletini. Dopo due anni, su disposizione del gip di Avezano, l’area è stata posta sotto sequestro preventivo. Gli investigatori hanno ipotizzato che nei terreni siano finiti oltre un milione di metri cubi di rifiuti, quasi tutti interrati, una vera e propria bomba ecologica. Parte dell’area – almeno in superficie – è stata bonificata.
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