Mega parcheggio a Collemaggio: il Comune recupera 5,7 milioni

26 Giugno 2021

La somma versata dalla società che ha incorporato Imprepar-Impregilo dopo la sentenza in appello Nel 2018 l’ente aveva sborsato 11,2 milioni. Biondi: «Abbiamo rimediato a errori del passato»

L’AQUILA. Il Comune recupera 5,7 milioni di euro dall’annoso contenzioso con Imprepar-Impregilo. Con atto della ragioneria è stata definitivamente accertata e quindi incassata al bilancio dell’ente la somma, interessi compresi, che la Hce Costruzioni Spa ha dovuto restituire a seguito della sentenza della Corte d’Appello, presieduta da Fabrizia Francabandera, e delle azioni esecutive.
SCONTRO IN TRIBUNALE. Il contenzioso, risalente ad anni fa e riferito alla costruzione del mega parcheggio, aveva visto soccombere l’amministrazione comunale nel marzo del 2015. Alla sentenza fu proposto appello, ma non si diede seguito alla esecuzione del pagamento disposto dal giudice. La Imprepar-Impregilo, oggi confluita per incorporazione nella Hce Costruzioni Spa, avviò di conseguenza l’azione esecutiva, con un primo atto di precetto il 14 febbraio 2017 e, visto il mancato pagamento da parte dell’ente, il successivo 23 marzo notificò il pignoramento al Comune in qualità di debitore e alla Banca Bper, tesoreria dell’ente. A seguito di questi atti l’istituto di credito versò 11,2 milioni alla Imprepar-Impregilo, di cui oltre nove milioni per la vicenda giudiziaria relativa al mega parcheggio di Collemaggio.
CAMBIO DI STRATEGIA. «È stata la prima grande problematica finanziaria che ho dovuto affrontare appena insediatomi», commenta il sindaco Pierluigi Biondi, «dalle nostre casse furono prelevati, su disposizione del giudice, oltre 11,2 milioni di euro per una sentenza del 2015, a cui non era stata data esecuzione, facendo lievitare enormemente l’importo effettivamente pagato. All’epoca, l’amministrazione Cialente non si preoccupò di opporsi alle azioni esecutive della società e neanche di stanziare le somme in bilancio. Né nel 2015, né nel 2016 e neanche nell’ultimo bilancio approvato nel 2017. Anzi, le proposte che venivano riportate, a seguito di interlocuzioni varie che si erano tenute con i referenti di Imprepar-Impregilo erano semplicemente di dilazionare e rateizzare il pagamento del medesimo intero importo in più anni, rinunciando al contempo al prosieguo di ogni contenzioso. La scelta fatta dalla nuova amministrazione è stata invece totalmente diversa, affrontando la vicenda con la dovuta professionalità e attenzione, vista anche l’entità delle cifre in gioco, che avrebbero inevitabilmente pesato sui cittadini».
LA COPERTURA. «Intanto, abbiamo cambiato l’assetto organizzativo del Comune con la rotazione degli incarichi dirigenziali e con il cambio in particolare nei servizi finanziari», prosegue Biondi, «poi, nel primo bilancio approvato dalla mia amministrazione, il consuntivo 2017 deliberato dal consiglio nel 2018, abbiamo dato copertura a questo e altri debiti lasciati dalla precedente amministrazione senza la copertura in bilancio per oltre 14 milioni di euro».
LA DELIBERA. «Poi abbiamo, con deliberazione di giunta, sempre nel 2018, costituito un gruppo intersettoriale per analizzare la migliore soluzione per la vicenda», spiega ancora il sindaco, «la società nel frattempo ha iniziato a rendersi disponibile anche alla restituzione di cifre importanti pur di chiudere il contenzioso, che era monitorato costantemente dal gruppo tecnico. Si decise, comunque, di attendere il giudizio in appello e non di chiudere con una transazione. In Corte d’Appello la sentenza di primo grado nel 2019 dispose la restituzione da parte della società che ha incorporato la Imprepar-Impregilo di quasi 5,6 milioni di euro. Poiché la società non ottemperava al pagamento, furono avviate, questa volta da parte del Comune, le relative azioni esecutive, con decreto ingiuntivo nel 2020 e atto di precetto nel 2021, a seguito delle quali la società ha dovuto restituire le somme e gli interessi». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.