Megaparcheggio: la società deve dare 1 milione al Comune
L’AQUILA. La società M&P, che gestisce il megaparcheggio di Collemaggio deve, al Comune, oltre un milione di euro di ex Tarsu arretrata, dal 2009 a oggi. È quanto emerso dai conteggi effettuati,...
L’AQUILA. La società M&P, che gestisce il megaparcheggio di Collemaggio deve, al Comune, oltre un milione di euro di ex Tarsu arretrata, dal 2009 a oggi. È quanto emerso dai conteggi effettuati, nella riunione di ieri, a cui hanno preso parte i rappresentanti dell’azienda, il vicesindaco Nicola Trifuoggi e i tecnici del Comune. Ma c’è di più: il debito dell’azienda aquilana, nei confronti dell’amministrazione, aumenta se si calcolano i canoni di locazione del terminal “Lorenzo Natali”: circa 77mila euro l’anno, sempre per gli ultimi sette anni. Cifra che verrà ricalcolata sulla base della percentuale di mancato utilizzo dei parcheggi a raso. Dal canto suo, la M&P rivendica un pacchetto di lavori di manutenzione del megaparcheggio, effettuati dopo il sisma, che sarebbero stati autorizzati dal Comune, per un importo complessivo di 500mila euro.
Solo se l’azienda sarà in grado di far fronte al pagamento delle spettanze arretrate, con la formula della rateizzazione, il Comune potrà procedere alla riattivazione della convenzione. Quindi, al ripristino dei parcheggi a pagamento. «Venerdì dovrebbe arrivare in giunta la delibera che individua, ufficialmente, le aree dove ripristinare la sosta a pagamento», spiega Trifuoggi. «Con M&P abbiamo raggiunto un accordo di massima, con il riconoscimento del debito tributario nei confronti dell’amministrazione comunale, che ammonta a circa un milione di euro. Sulle tasse non c’è alcuna possibilità di transazione. Il riconoscimento del debito, da parte dell’azienda che gestisce il megaparcheggio, è propedeutico al ripristino della convenzione, sospesa nel 2009. Un secondo problema riguarda il canone annuale di 77mila euro, che dovrà essere ricalcolato, dal 2009, sulla base dell’utilizzo reale della superficie del megaparcheggio. Cifra che», prosegue Trifuoggi, «potrebbe essere, in parte, scontata con i lavori che la M&P sostiene di aver effettuato dopo il terremoto, per la manutenzione della struttura. Ma devono partarci le carte e la documentazione». Secondo Trifuoggi, se l’iter si chiuderà in pochi giorni, entro l’inizio di ottobre potrebbero essere ripristinate le strisce blu. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

