Menarini, 25 anni di produzione all’Aquila

29 Gennaio 2019

Il direttore Irrera: è il terzo stabilimento al mondo per qualità, avevamo iniziato con 15 dipendenti, ora siamo a 139

L’AQUILA. Con i 139 dipendenti lo stabilimento dell’Aquila è diventato il terzo a livello mondiale, grazie a un investimento di 24 milioni di euro, dei 16 stabilimenti della Menarini, l’azienda farmaceutica, che ha festeggiato i 25 anni di produzione sul territorio.
«Lo stabilimento dell’Aquila è il fiore all’occhiello del Gruppo, per la produzione di farmaci di qualità che coprono importanti aree terapeutiche come quella cardiovascolare, gastroenterologica e allergologica», affermano i dirigenti della Menarini. «È trascorso un quarto di secolo da quando Alberto Sergio Aleotti decise di scommettere sul territorio abruzzese, condividendo il sito produttivo con un’altra azienda italiana, Dompè, per produrre capsule e compresse. Lo stabilimento Menarini contava, allora, 15 dipendenti e i suoi prodotti erano destinati solo alle farmacie italiane. Oggi, a distanza di 25 anni, Menarini Manufacturing Logistics and Services dell’Aquila può contare su 139 lavoratori che, grazie al loro impegno e all’utilizzo di tecnologie di produzione all’avanguardia, nel 2018, hanno prodotto 73 milioni di confezioni, per un totale di 1 miliardo e 650 milioni di compresse, distribuite in Italia e in 60 Paesi del mondo».
«Un percorso di crescita che non si è fermato neanche dopo il tragico terremoto del 6 Aprile 2009, che provocò danni strutturali anche all’azienda. Con il supporto della proprietà e dei colleghi ricominciammo subito a lavorare», ricorda Giuseppe Irrera, direttore di A. Menarini L’Aquila. «Le linee di produzione, infatti, ripresero a pieno ritmo un mese dopo il sisma e riuscimmo, addirittura, a chiudere l’anno con un incremento dei volumi».
«Lo stabilimento dell’Aquila ci inorgoglisce, perché ricorda a tutti noi la forza di essere squadra: lavoratori, istituzioni e azionisti hanno mostrato che lavorando insieme si può far crescere occupazione e benessere», hanno concluso Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, membri del board di Menarini.
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