Meningite, grave alunna del “Cotugno”

22 Ottobre 2019

La giovane liceale è ricoverata da alcuni giorni al San Salvatore in rianimazione dove è tenuta in coma farmacologico

L’AQUILA. Allarme per un caso di meningite all’Aquila: una studentessa del liceo classico “Cotugno” è ricoverata da alcuni giorni all’ospedale San Salvatore in quanto affetta da questa patologia.
La giovane, in coma farmacologico, è stata subito ricoverata nel reparto di rianimazione e non già in quello di malattie infettive in quanto i sintomi presentati sono sembrati talmente chiari ai medici che si è ritenuto di ricorrere subito a questo reparto.
Il quadro clinico, secondo quanto è trapelato, è assai complesso essendo stata ben individuata la forma specifica di qui la giovane è affetta.
Il ricovero è stato fatto subito dopo l’arrivo al pronto soccorso della studentessa con sintomi ritenuti inequivocabili di tale patologia: sonnolenza, cefalea, inappetenza, pallore, fotosensibilità.
Sono state ovviamente avviate le pratiche per la profilassi riguardante i familiari della persona ammalata e i compagni di classe.
La giovane è, ovviamente, in prognosi riservata e le condizioni sono giudicate gravi ma stabili. Le stanno somministrando degli antibiotici in applicazione dei protocolli che si adottano in tali situazioni cliniche.
Le prossime ore saranno importanti per capire con maggiore chiarezza l’evoluzione della patologia in relazione alle terapie praticate.
Non è la prima volta che la cronaca registra quest’anno dei casi di meningite. Infatti al San Salvatore, nella scorsa estate, ci sono stati ben tre casi riferibili a questa malattia su persone adulte che avevano inevitabilmente suscitato allarme per un possibile contagio. Al punto che qualcuno aveva parlato di epidemia. In quell’occasione ci fu un comunicato dell’Azienda sanitaria che confermò i tre casi annunciando, però, che non vi era nessuno in pericolo di vita e non esisteva rischio di contagio. I medici, infatti, grazie alla diagnosi precoce, riuscirono a individuare in tempi brevissimi l'agente patogeno. Un altro caso si era registrato sempre nel 2019 ma a gennaio.
Il fattore tempo in queste malattie risulta decisivo soprattutto per determinate forme che, se non trattate immediatamente, possono portare alla morte nel giro di pochissimi giorni.
Finora, comunque, non è stato diramato alcun bollettino ufficiale sulle condizioni della studentessa. Intanto c’è apprensione a scuola nella speranza di avere notizie confortanti.
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