«Meno alunni per ogni classe»

Di Cesare (Gilda): numeri da ridurre per la sicurezza, servono più insegnanti e slittino i termini per le iscrizioni
L’AQUILA. Ridurre il numero di alunni per classe nelle zone coinvolte dal terremoto e aumentare conseguentemente gli organici dei docenti. Far slittare il termine per le iscrizioni alle scuole medie e superiori. Sono solo alcune delle richieste al ministero dell’Istruzione contenute in un “pacchetto” presentato da parte dei sindacati della scuola abruzzese (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda), con particolare attenzione per le aree colpite dal terremoto e dalle abbondanti nevicate delle scorse settimane. Martedì sera i rappresentanti sindacali hanno incontrato il sottosegretario Vito De Filippo a Roma per discutere le misure da assumere a seguito delle emergenze.
20 ALUNNI PER CLASSE. I sindacati abruzzesi hanno chiesto al Ministero una norma che istituisca il numero massimo di 20 alunni per classe nelle zone interessate dagli eventi sismici dell’ultimo periodo, con particolare riferimento all’Aquila e Teramo. «Le continue scosse hanno portato a verifiche sugli edifici, risultati in gran parte non a norma», spiega Claudio Di Cesare, rappresentante della Gilda. «In caso di evento sismico sarebbe difficile pensare ad una evacuazione con classi molto numerose. La norma, dunque, ci sembra necessaria in questo periodo».
ORGANICI. La riduzione del numero di alunni per classe avrebbe come necessaria conseguenza l’aumento degli organici. «Istituire classi con meno alunni significherebbe dover aumentare il numero dei docenti all’interno di ogni istituto», continua il sindacalista. «Una conseguenza senz’altro positiva, soprattutto in un momento in cui c’è il rischio di spopolamento delle zone colpite dagli eventi sismici. Il ministero si è dichiarato più favorevole a un blocco degli organici, come fu nel 2009, ma ci batteremo per una norma diversa».
AUMENTO ATA. «Anche per quanto riguarda il personale tecnico amministrativo della scuola abbiamo chiesto un incremento. Avere un maggior numero di persone a disposizione sarebbe importante in questi momenti di difficoltà anche per le sole verifiche dei plessi», dice il sindacalista. SLITTAMENTO ISCRIZIONI. Le continue chiusure delle scuole nelle zone interne dell’Abruzzo dell’ultimo periodo hanno messo in difficoltà molte famiglie alle prese con le iscrizioni alle scuole medie e superiori. «Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno chiedere uno slittamento in avanti delle scadenze», continua Di Cesare. «La richiesta è che le iscrizioni possano essere concluse entro fine febbraio per dare alle famiglie la serenità di scegliere con un tempo maggiore a disposizione». Il provvedimento andrebbe incontro anche a tutte le famiglie che non hanno potuto avere accesso a internet e ai mezzi di comunicazione a causa delle ultime nevicate.
DEROGA 200 GIORNI. Intanto, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, ha già annunciato che nel prossimo decreto sul terremoto saranno contenute le norme necessarie per evitare penalizzazioni agli alunni e agli studenti delle località terremotate, ovvero la deroga alla durata minima di 200 giorni di lezione per la validità dell’anno scolastico e alla frequenza per almeno tre quarti dell’orario annuale per essere ammessi agli esami. Deroga necessaria alla luce della nuova chiusura delle scuole fino a ieri.
NEOIMMESSI. «Per i docenti assunti all’inizio dell’anno scolastico, abbiamo chiesto che venisse emanata una deroga ai 120 giorni di attività didattica necessari per la conferma in ruolo», spiega Di Cesare. Il Ministero si è riservato di approfondire la questione».

