Meno morti e incidenti in strada: è l’effetto positivo del lockdown

Nel raffronto tra 2020 e 2019 i decessi calano del 26 per cento (da 23 a 17), gli impatti da 629 a 411 Sono stati 51 gli schianti in moto, con cinque vittime e 51 feriti. In crescita rischi con bici e monopattini
L’AQUILA . Meno morti e incidenti sulle strade. È il bilancio presentato da Aci e Istat per quanto riguarda la sicurezza degli spostamenti in auto, moto e altri mezzi di trasporto privato. Il rapporto mette a confronto i dati del 2020, l’anno del lockdown per la pandemia da coronavirus, e il 2019.
I NUMERI DELLA PROVINCIA
Per quanto riguarda il territorio aquilano le cifre indicano un sensibile rallentamento degli episodi più gravi. I morti sono scesi a 17, contro i 23 dell’anno precedente, con un calo del 26 per cento. Stessa tendenza per gli incidenti: i 411 registrati nel corso del 2020 hanno fatto segnare un calo del 35 per cento rispetto ai 629 rilevati nel 2019. I feriti sono passati invece, nel medesimo periodo, da 960 a 587, con uno scarto in negativo del 39 per cento.
LE CAUSE DEGLI INCIDENTI
Velocità, mancato rispetto della segnaletica e guida distratta. Sono queste le principali cause degli incidenti sulle strade. Il tasso di mortalità è soprattutto determinato da eccessiva velocità e da casi di guida contromano, che incidono ciascuno per il 33,3 per cento del totale.
MEZZI e luoghi COINVOLTI
Dopo le auto, le moto risultano i veicoli maggiormente implicati negli incidenti. In particolare 51 di questi hanno provocato cinque vittime e 51 feriti tra i motociclisti. La maggior parte degli incidenti, in questo caso 179 su 411, corrispondenti al 43 per cento del dato complessivo, è stato registra sulle strade in centri abitati, mentre lungo quelle urbane è stato rilevato il numero più alto di feriti. Le provinciali, regionali e statali al di fuori dei centri abitati detengono, però, il triste primato del numero dei morti. Nessun deceduto, invece, lungo i tratti delle autostrade della provincia.
PEDONI, bici e MONOPATTINI
Numeri praticamente dimezzati per morti e feriti tra i pedoni investiti. I primi sono passati da quattro a due, mentre i secondi da 97 a 41. I dati elaborati da Aci e Istat, però, indicano una tendenza all’aumento dell’incidentalità che coinvolge monopattini elettrici e biciclette.
EFFETTO LOCKDOWN
«Dalla lettura dei dati», afferma Marfisa Luciani, presidente dell’Automobile Club L’Aquila, «si evince, anche per la nostra provincia, che la diminuzione dell’incidentalità deriva fondamentalmente dal periodo di lockdown, ma i dati statistici per il 2020 ci dicono, ancora una volta, che la maggior parte degli incidenti mortali è dovuta soprattutto a errati comportamenti umani». La presidente si dice molto colpita dalla constatazione che «il 33,33 per cento degli eventi mortali dipenda addirittura dalla guida contromano, direttamente riconducibile a un atteggiamento di scarsa attenzione e o concentrazione alla guida: troppe le distrazioni tra cui forse il principale è l’uso inappropriato del cellulare».
L’IMPEGNO DELL’ACI
Proprio su questi elementi l’Automobile Club L’Aquila interverrà «proseguendo l’azione di formazione e sensibilizzazione degli utenti della strada e dei giovani in particolare». Luciani fa notare che «la nostra offerta formativa si è arricchita di moduli che prevedono argomenti quali la conduzione di monopattini elettrici, mezzi sempre più diffusi anche all’Aquila, ma creano incertezza».
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