Mensa a scuola, cuochi senza stipendio

E 700 genitori pronti a marciare sul Comune se dalla giunta non arriveranno soluzioni urgenti per l’avvio del servizio
SULMONA. Oltre 700 genitori pronti a marciare in Comune se entro breve non arriveranno risposte concrete sull’avvio delle mense scolastiche. Il servizio, che è stato sospeso in tutte le scuole di competenza comunale, è stato ieri pomeriggio al centro di un vertice in Comune tra i sindacati e l’assessore Annarita Di Loreto. Oltre al disagio dei bambini rimasti senza pasti caldi, infatti, si aggiunge il problema dei 27 dipendenti della Vivenda, la società che si è aggiudicata l’ultimo appalto della refezione scolastica. I lavoratori non incasseranno lo stipendio di settembre e la partenza non certa di novembre certamente non tranquillizza gli animi. «Siamo pronti a portare 700 genitori davanti a palazzo San Francesco», protesta Luigi Antonetti della Filcams Cgi, «questa falsa partenza della mensa, annunciata per ieri, proprio non ci voleva per le famiglie, i bambini e anche per i lavoratori che resteranno senza lo stipendio del mese scorso». Intanto, in Comune continua il lavoro degli uffici e della giunta per risolvere le criticità sollevate sugli arredi e sugli spazi delle mense, che devono essere ben delimitati e circoscritti rispetto al resto degli ambienti scolastici. «Stiamo valutando tutte le possibili soluzioni alternative», interviene l’assessore al Sociale Anna Rita Di Loreto, «che dovranno essere verificate nei prossimi giorni dai dirigenti comunali di concerto con il personale della Asl e la dirigenza scolastica». Anche la soluzione che il Comune troverà dovrà essere definitiva, avvertono genitori e sindacati. «Noi non vogliamo soluzioni tampone o arrangiate», aggiunge Antonetti, «la cosa va risolta una volta per tutte, tenendo conto che l’amministrazione comunale e i dirigenti erano ben consapevoli del fatto che le mense avessero bisogno dei lavori di ammodernamento. Solo che non capiamo perché si sia dovuto aspettare fino all’ultimo minuto per intervenire».
Intanto, le domande per avere i buoni mensa e i relativi sconti sono aperte e scadranno il prossimo 15 ottobre. I moduli per l’esenzione totale o parziale dei tagliandi possono essere consultati e scaricati al link http://www.comune.sulmona.aq.it/uploads/elenco_4/260-24-avviso%20modulo%20buoni%20pasto%202018.pdf. La documentazione va compilata e consegnata entro fine ottobre all’ufficio protocollo del Comune di Sulmona o tramite Posta certificata. Vanno allegati al modulo di richiesta l’Isee (cioè la dichiarazione dei redditi) e un documento di identità valido di chi richiede l’esenzione. Il valore del buono pasto è stato fissato a 4,63 euro, due centesimi in meno rispetto ai costi stabiliti dal commissario prefettizio, con tagli anche di 0,45 centesimi a pasto sulle varie fasce di reddito.
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