Mensa, l’Udu chiede l’apertura di Coppito
Università. Di Campli (Adsu) replica sulla struttura in via dell’Arcivescovado: ogni giorno 300 pasti
L’AQUILA. Quasi 300 pasti al giorno serviti. Questi i primi dati diffusi sull’affluenza della nuova mensa universitaria in centro storico, in funzione dallo scorso 8 marzo. Li ha resi noti il rappresentante degli studenti nel consiglio d’amministrazione dell’Adsu, Nicola Di Campli, in risposta alle voci relative alla sua reale utilità. «A partire dall’8 marzo ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di sindacati studenteschi, di una presunta scarsa affluenza alla mensa in centro storico a causa della sua irraggiungibilità. Di concerto con il presidente Antonio Pensa e con il direttore Michele Suriani abbiamo quindi esaminato, dati alla mano, le affluenze registrate finora nella struttura situata in via dell’Arcivescovado. I risultati sono evidenti: abbiamo riscontrato una media di 130 pasti erogati a pranzo e di 150 a cena ogni giorno», chiarisce Di Campli, ricordando come «fino all’8 marzo il Dipartimento di Scienze umane risultava essere l’unico polo universitario a non veder garantito il servizio mensa, tanto che i suoi studenti erano costretti ad «usufruire del polo di Acquasanta oppure a recarsi a Campomizzi, il che richiedeva più di un’ora solo per effettuare lo spostamento».
«Un servizio funzionante e di qualità», lo definisce Di Campli, «che porta ogni giorno centinaia di studenti a riversarsi in centro storico». Centinaia ma non tutti, a quanto pare. Almeno stando alle 1.300 firme raccolte dall’Udu e già recapitate all’Adsu lo scorso 28 marzo. Al centro, la richiesta di apertura in orario serale dell’altra mensa, quella di Coppito, nella parte Ovest della città, e un servizio navetta che consenta agli studenti di raggiungerla. «La nostra petizione non intende in alcun modo sottolineare l’inefficacia della mensa in centro storico, come ci è stato erroneamente attribuito di voler fare» spiega il coordinatore di Udu, Giacomo Piccolo. «Al contrario, ne abbiamo sempre sostenuto l’opportunità per tutti gli studenti del centro. E pensiamo che anche gli studenti di Pettino, Coppito, o quelli della stessa Accademia di belle arti che fino a poco tempo fa usufruivano del servizio mensa della Campomizzi, abbiano a loro volta il diritto di usufruire di un servizio mensa serale di cui però ad oggi non riescono a beneficiare, vista la distanza e la scarsità di collegamenti. Riteniamo quindi altrettanto opportuno l’estensione del servizio serale anche per tutta quella fetta di studenti della parte ovest della città, tra i cui fruitori ci sarebbero anche i tirocinanti del San Salvatore. Del resto», conclude Piccolo, «la quantità di firme raccolte in meno di una settimana testimonia di per sé quanto l’esigenza sia diffusa e condivisa». (t.d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

