Mensa scolastica, tutto da rifare: annullata l’unica offerta arrivata

Corsa contro il tempo per il Comune che dovrà trovare una soluzione per la gestione del servizio Tra le ipotesi in esame una proroga del precedente contratto o la ripubblicazione del bando
SULMONA. Tutto da rifare per l’affidamento del servizio di refezione scolastica. L’associazione temporanea d’imprese, la Coselp srl, è stata l’unica a rispondere al bando per la gestione dei pasti nelle scuole di Sulmona.
Parallelamente alla diatriba politica – nata perché l’Ati ha sede nello studio commercialista del capogruppo Pd, Mimmo Di Benedetto – ne è nata una di natura tecnica. È stato infatti evidenziato che nel lungo e articolato regolamento della gara per il servizio di refezione scolastica non sono state indicate le condizioni che si sarebbero venute a creare se a rispondere sarebbe stata un’unica impresa, come poi è avvenuto.
Ma in un regio decreto risalente a quasi un secolo fa (è infatti datato 1924) si faceva riferimento al dovere di favorire la concorrenza. Ragione per la quale andava messo su bianco cosa sarebbe accaduto se a rispondere al bando fosse stata sola società, cooperativa o Ati.
Il cavillo nel bando trovato dalla consigliera Teresa Nannarone aveva spinto la segretaria comunale, Giovanna Di Cristofaro, e riportare tutto negli uffici per verificare nel dettaglio la questione. Ora però c’è stato un ulteriore passo avanti nella vicenda con l’annullamento, da parte del Comune, dell’affidamento del servizio.
Non si può andare avanti perché manca l’eccezione, ma non si può neanche tornare indietro perché il bando pubblicato dal Comune di Sulmona ha fatto il suo corso e, di fatto, ha raggiunto l’obiettivo cioè affidare il servizio. Cosa accadrà ora che a causa del cavillo il bando non può essere considerato valido? Il Comune dovrà affrettare i tempi per cercare di risolvere la questione entro la prima settimana di ottobre, periodo in cui inizia la distribuire dei pasti nelle scuole. Si stanno studiando varie soluzioni per cercare di sbrogliare la matassa e arrivare quanto prima a una soluzione.
I tecnici, insieme agli amministratori, stanno valutando se optare per una possibile proroga temporanea del contratto precedente cercando in questo modo di assicurare ai bambini delle scuole per l’infanzia e delle primarie un pasto per le prime settimane di lezioni.
Ma si sta pensando anche a un procedimento d’urgenza che possa portare alla ripubblicazione del bando con tutte le dovute eccezioni per evitare di dover tornare di nuovo indietro. In questo caso, però, i tempi necessari per l’iter burocratico potrebbero non giocare a favore del Comune di Sulmona.
I genitori, che hanno dovuto già presentare le domande per il servizio mensa e mettersi in regola con i pagamenti arretrati, sono preoccupati e temono che possano esserci ulteriori aumenti sul costo del servizio. Le prossime settimane saranno decisive per poter capire la strada che il Comune intenderà percorrere.
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