Mense, alloggi e borse di studio Scatta la mobilitazione dei giovani

Casa dello studente a rischio chiusura, chiesta la proroga del comodato per l’ex caserma Campomizzi L’altro fronte è quello delle risorse per finanziare gli assegni ai ragazzi beneficiari in tutta la regione
L’AQUILA. Una manifestazione domani dalle 10 davanti all’Emiciclo – in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale – per chiedere che venga ricevuta una delegazione dal presidente della Regione e dagli assessori che si occupano di diritto allo studio. Questa l’iniziativa di Udu L’Aquila, Udu Teramo, 360° Pescara Chieti, Cgil L’Aquila, Flc-L’Aquila, Filcams-L’Aquila, mobilitati per le problematiche del mondo universitario, dalla logistica ai servizi alla ricostruzione.
LE RICHIESTE
«Siamo convinti», scrivono i promotori dell’iniziativa, «che l’Abruzzo debba rispettare e coltivare la propria vocazione universitaria; se non ci sarà un cambio di rotta, una volontà di programmazione dell’ambito del diritto allo studio universitario, un aumento di finanziamenti e un ascolto serio e continuativo delle parti sociali coinvolte, ne risentiranno non solo studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori, ma tutta la regione e le sue città universitarie, che perderanno attrattività nel confronti della popolazione studentesca. Le Aziende per il diritto agli studi universitari e la Regione non danno risposte sul diritto allo studio. All’Aquila il futuro della residenza studentesca dell’ex Campomizzi e dei servizi collegati è precario. Il rischio concreto è che, se non si agisce subito, le studentesse e gli studenti economicamente più fragili rimarranno senza servizi di residenzialità e mensa a partire già dall’autunno. L’indotto dell’Adsu dell’Aquila dà lavoro a circa 60 lavoratrici e lavoratori che da settembre potrebbero rimanere senza occupazione, prospettive e reddito. Quasi 13 anni dal terremoto dovrebbero essere uno sprone più che sufficiente per la politica e l’Adsu. Alla situazione aquilana si aggiunge, anche quest’anno, il ritardo intollerabile nel finanziamento delle borse di studio: 2.000 in tutto l’Abruzzo, che si trovano a dover affrontare con enormi difficoltà le spese per gli studi. Sono anni che le studentesse e gli studenti dei 3 Atenei abruzzesi vedono minato il loro diritto allo studio da questi ritardi; a Chieti-Pescara non risultano ancora pagate 363 borse dell’anno accademico scorso. Il sottofinanziamento cronico è evidenziato anche, per Teramo e Chieti-Pescara, dalla mancata monetizzazione del servizio mensa non fruito nel lockdown. Chiediamo che venga prorogato il comodato dell’ex caserma Campomizzi fino a che non si riesca a trovare una soluzione definitiva e, comunque, fino alla ricostruzione della Casa dello Studente. Chiediamo che siano sbloccate le risorse per finanziare tutte le borse di studio».

