Mense e scuolabus, sarà un avvio soft

Il Comune ha previsto una settimana di adattamento, dopo la ripresa delle lezioni, per l’attivazione dei servizi accessori
L’AQUILA. Per mense e scuolabus gli alunni avranno una settimana in più di adattamento alle prescrizioni anti-Covid. Rispetto alla ripresa delle lezioni, fissata per giovedì della settimana prossima, i servizi accessori alle attività didattiche gestiti dal Comune partiranno dal primo ottobre. Farà eccezione solo la refezione nelle scuole materne, per la quale il periodo di rodaggio sarà limitato a soli tre giorni e dunque sarà operativa salvo imprevisti da lunedì 28. A spiegare le ragioni della partenza differenziata dei servizi rispetto al rientro in classe è l’assessore alle politiche scolastiche Francesco Cristiano Bignotti. «Diamo il tempo agli istituti e agli alunni di organizzarsi in base alle misure previste dalle norme per la prevenzione dei contagi», sottolinea, «tra cui orari differenziati di arrivo, ingressi e uscite distribuiti in più punti e sanificazione degli spazi».
PRANZO A SCUOLA. Tra accoglienza di nuovi iscritti e adeguamento degli organici, inoltre, l’attivazione soft dei cosiddetti servizi a domanda individuale diventa una necessità. Anche perché dalla cucina centralizzata che rifornisce le varie mense partiranno ogni giorno circa cinquemila pasti, in sostanza 600mila l’anno, che richiederanno accorgimenti particolari dettati dalla perdurante emergenza sanitaria. «Siamo riusciti a salvare lo sporzionamento nelle scuole dove è già in funzione questa modalità», osserva Bignotti, «evitando di consegnare il cibo nelle vaschette». Tranne che nelle scuole Torretta e Torrione, dove per esigenze logistiche verrà modificato il sistema di somministrazione dei pasti, nelle altre che prima del Covid preparavano le porzioni in mensa resterà tutto immutato. Un paio di cambiamenti sono resi necessari anche nella gestione degli spazi destinati ai pasti. Alla De Amicis e sempre alla Torretta, infatti, i refettori saranno in tutto o in parte sacrificati a beneficio della creazione di nuove aule, per cui gli alunni mangeranno in classe. L’assessore, che ieri ha concluso il terzo giro di controllo negli istituti per verificare l’andamento dell’organizzazione dei servizi, tiene a precisare che «tutti gli accorgimenti sono stati concordati con i dirigenti scolastici in un costante lavoro di condivisione delle scelte».
SE NON PAGHI NON MANGI. Il Comune sarà costretto a ricorrere alle maniere forti con i morosi, gli utenti che non pagano il ticket per la mensa. «Abbiamo accumulato un debito di 90mila euro, che corrisponde al 40 per cento del totale da riscuotere», tiene a evidenziare Bignotti, «rispetto a una tariffa particolarmente bassa, attestata ben al di sotto del minino indicato dalla legge». L’assessore ricorda che su questo tema pende anche l’avvertimento della Corte dei Conti che ha chiesto al Comune di mettere ordine nelle riscossioni risultate inefficaci. Le famiglie morose, dunque, riceveranno un avviso con l’indicazione della data ultima entro cui mettersi in regola. «Dopodiché», chiarisce, «sebbene a malincuore, non potremo fare altro che interrompere la somministrazione del pasto». Chi non paga, insomma, non mangerà
IL TRASPORTO. Sono circa 600 le domande arrivate in Comune per l’uso degli scuolabus. Rispetto alla media consolidata, che si aggira intorno alle 900 richieste, quest’anno si registra un calo che però va incontro alle esigenze di riorganizzazione del servizio in chiave anti-contagi. «Ci saranno 22 linee attive», ricorda Bignotti, «ma la normativa c’impone il limite di riempimento dei mezzi all’80 per cento della loro capienza». A disposizione ci saranno insomma 640 posti a fronte degli 800 occupabili a pieno carico. Il numero delle richieste, considerando anche un centinaio di rinunce in corso di esercizio, sarà in linea con la limitazione dei posti disponibili a bordo degli scuolabus. «Considerati orari scaglionati e pre e dopo scuola che riproporremo anche se contratti», conclude Bignotti, «si tratta di modellare, con una verifica sul campo, un sistema di arrivo efficace in tutte le scuole».
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