Mense, il Comune proroga il servizio alla Vivenda

12 Gennaio 2022

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila – attraverso una determinazione dirigenziale – ha prorogato fino al 28 febbraio 2022 alla ditta Vivenda spa il servizio di refezione scolastica. E questo in attesa...

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila – attraverso una determinazione dirigenziale – ha prorogato fino al 28 febbraio 2022 alla ditta Vivenda spa il servizio di refezione scolastica.
E questo in attesa dell’espletamento della nuova gara di appalto (la precedente è stata annullata da parte del Consiglio di Stato).
la vicenda
Nella determinazione dirigenziale si ricorda che “nell’ottemperare a quanto è stato stabilito dal Consiglio di Stato il 5 gennaio 2021 si provvide ad approvare il Capitolato d’oneri rimandando a successivo atto l’indizione della nuova procedura di gara e, al fine di evitare l’interruzione dell’indispensabile servizio di refezione scolastica, disporre la prosecuzione del rapporto in essere per ulteriori tre mesi con la Vivenda spa e quindi fino al 31 marzo del 2021.
Il 18 agosto del 2021 è stata indetta una procedura aperta di carattere comunitario volta all’affidamento del servizio di refezione scolastica con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con la durata di due anni dalla data di effettivo affidamento del servizio, con opzione di rinnovo per un ulteriore anno e per un importo complessivo dell’appalto, comprensivo dell’eventuale esercizio dell’opzione di rinnovo per un ulteriore anno, di 8.550.000 euro.
Con una determinazione del 15 settembre del 2021 è stata disposta, in attesa dell’espletamento della procedura di gara, e al fine di evitare l’interruzione del servizio, la prosecuzione del rapporto in essere con la società Vivenda spa fino alla data del 31 dicembre del 2021”.
che succede ora
Ora, in attesa della pubblicazione della gara, si deve procedere “necessariamente – al fine di non interrompere un essenziale servizio alla popolazione – con una proroga tecnica senza soluzione di continuità con la precedente scadenza e fino al 28 febbraio 2022 per un importo complessivo stimato presuntivamente in 580.000 euro”. (g.p.)