Mense, l’assessore: il bando è sbagliato

Tirimacco ascoltato dalla Commissione Garanzia: «Impossibile dare la qualità nei pasti a poco più di un euro»
SULMONA. Vogliono vederci chiaro sulla polemica esplosa all’interno della maggioranza, sul bando di gara per l’appalto del servizio di refezione scolastica. Ieri mattina la Commissione comunale di Garanzia, che controlla gli atti e l’attuazione del programma amministrativo di mandato, ha voluto sentire in proposito i protagonisti della vicenda. Il primo ad essere ascoltato dai cinque componenti della Commissione, presieduta dal consigliere di minoranza Maurizio Balassone (Sbicchierando) è stato l’assessore Mauro Tirimacco. Nei giorni scorsi il componente della giunta aveva preso le distanze dal resto dell’esecutivo contestando le modalità con cui era stato redatto il capitolato d’appalto. Secondo Tirimacco quel capitolato andava modificato, perché avrebbe penalizzato sia i prodotti locali, sia la qualità dei pasti serviti nelle mense scolastiche.
Critiche che hanno suscitato reazioni anche all’interno delle scuole, dove si è costituito un Comitato composto da genitori e insegnanti dell’istituto Lombardo-Radice che con Cgil e M5S chiedevano la revisione del capitolato. «Abbiamo iniziato ad ascoltare l’assessore Tirimacco. che era stato il principale artefice delle critiche mosse al capitolato d’appalto», spiega il presidente della Commissione, Balassone, «è stato un incontro cordiale e pacato, in cui l’assessore ha ribadito le sue perplessità».
La seduta è stata quindi aggiornata a giovedì prossimo, quando saranno ascoltati il responsabile unico del procedimento Alessandro Ginnetti, e il segretario generale del Comune Nunzia Buccilli. «Ho ripetuto ai componenti della commissione di avere semplicemente espresso legittime critiche in merito al bando, solo perché preoccupato di tutelare la salute dei bambini, garantendo la qualità dei pasti e di privilegiare i prodotti locali», ha detto l’assessore Tirimacco dopo l’audizione, «manifestando anche perplessità sul costo troppo basso del pasto completo (4,70 euro), che tolte le spese per il pagamento dei lavoratori arriva a poco più di un euro. Ditemi voi se è una cosa possibile garantire con circa un euro un primo e un secondo di qualità». Alla fine dell'audizione la Commissione di Garanzia farà il punto della situazione sulle eventuali incongruenze. Anche se l'amministrazione ha deciso di tirare dritto, qualsiasi sia il responso dell'iniziativa. Il bando è stato pubblicato la settimana scorsa, così come era stato predisposto originariamente e senza prevedere le modifiche chieste sia dall'assessore che dagli altri attori che avevano manifestato perplessità sul bando.
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