Mense per le scuole, la giunta tira dritto e Tirimacco s’infuria

17 Maggio 2019

SULMONA. Nessun ripensamento sul bando di gara per l’appalto del servizio di refezione scolastica. L’amministrazione tira dritto senza procedere a revisione del capitolato. Mercoledì il bando di gara...

SULMONA. Nessun ripensamento sul bando di gara per l’appalto del servizio di refezione scolastica. L’amministrazione tira dritto senza procedere a revisione del capitolato. Mercoledì il bando di gara è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale con il testo integrale che aveva sollevato forti perplessità e proteste da parte non solo del gruppo consiliare del Partito democratico, ma anche del comitato genitori e insegnanti della Lombardo-Radice, della Cgil e dei pentastellati del MeetUp Amici di Beppe Grillo. Tutti avevano mosso obiezioni sul fatto che il bando penalizzasse sensibilmente i prodotti locali e quindi tutta l’economia del territorio legata all’indotto che ruota attorno alla preparazione e alla fornitura dei pasti. L’importo a base d’asta per i tre anni previsti nel bando è di 1.471.687,50 ai quali si aggiungono 980 mila euro per la proroga di due anni contemplata dallo stesso bando. Si tratta di somme notevoli che già fanno gola a tante aziende del settore. La decisione dell’amministrazione comunale, sostenuta dalla segretaria generale Nunzia Biccilli, di tirare dritto per la propria strada, ha sollevato nuove prese di posizione. La più dura è quella dell’assessore ai Lavori pubblici Mauro Tirimacco che, con una lettera indirizzata al sindaco Annamaria Casini e agli altri componenti della giunta, prende le distanze dalla decisione. «Chiedo la sospensione immediata del bando di gara per approfondimenti utili ad evitare problematiche che ricadrebbero sulle istituzioni comunali e sul servizio in generale», scrive Tirimacco, «delineando una diretta responsabilità degli uffici preposti». Quindi aggiunge: «Declino ogni responsabilità nel caso si continuasse a perseguire tale procedura e sono pronto a portare tale questione in consiglio comunale e agli organi preposti al controllo». (c.l.)
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