Mense scolastiche, blitz del Nas nelle cucine

Ispezionate le sedi delle due ditte che hanno vinto il bando. I responsabili: controlli di routine
SULMONA. Blitz dei Nas martedì all’avvio del servizio mensa nelle scuole pubbliche cittadine. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Pescara hanno fatto dei controlli nelle cucine e nei centri di confezionamento dei pasti. In particolare, i militari sono stati nella sede di Pratola della Coselp e in quella di Popoli della Asp, le due ditte che si sono consorziate e che si sono aggiudicate il bando per il servizio di refezione scolastica per tre anni più due rinnovabili. Al momento non sarebbero emerse irregolarità o anomalie dai controlli, anche se per il responso bisognerà attendere il verbale che verrà redatto. L’ispezione rientra nei controlli di routine avviati su tutto il territorio nazionale per verificare il rispetto delle regole nelle cucine che servono i pasti a bambini e ragazzi. Proprio il controllo dei Nas potrebbe essere all’origine della partenza ritardata del servizio in alcune scuole cittadine.
Martedì ad esempio, alla scuola primaria “Lombardo Radice”, i pasti sarebbero stati serviti alle 15, stando almeno alle segnalazioni di alcuni genitori, che non sono però confermate dalla dirigente scolastica, Gabriella Di Mascio, che parla di un servizio regolare e senza particolari intoppi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maurizio Ferrini della Coselp, che definisce la visita dei Nas un controllo di routine e che fa sapere di aver ricevuto prenotazioni e ordini dalle famiglie fino alle 11.30 riuscendo ad accontentare tutti, con la consapevolezza che ogni cosa sarà a regime nei prossimi giorni.
Parlano di avvio regolare anche gli assessori Luigi Biagi e Pierino Fasciani, che martedì sono stati proprio nelle scuole in occasione della pausa pranzo. «L'amministrazione ha voluto essere presente per l’avvio del servizio, che ha richiesto molta organizzazione e pazienza da parte dei dirigenti scolastici, del personale, degli insegnanti», interviene il vicesindaco Biagi. Resta, però, il problema del mancato funzionamento dei buoni pasto digitali. «Sono in fase di risoluzione le problematiche relative al settore informatico della ditta appaltatrice, dovute al nuovo sistema innovativo del ticket digitalizzato che sostituisce il cartaceo», aggiunge Fasciani, «dopo di che saranno più evidenti le agevolazioni per le famiglie, che eviteranno le file negli uffici. Siamo uno dei primi Comuni ad aver adottato questo sistema innovativo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

