Mense scolastiche, la Coselp perde l’appalto

18 Marzo 2018

Sulmona, la gara vinta dalla Vivenda. E l’azienda di Pratola Peligna annuncia 46 licenziamenti

SULMONA. La Coselp, perde l’appalto con il Comune di Sulmona per la ristorazione scolastica e annuncia il licenziamento di 46 lavoratori. Un fulmine a ciel sereno che va a colpire pesantemente la già traballante economia del centro Abruzzo anche perché le conseguenze avranno un peso per l’intero indotto produttivo che ruota attorno al servizio di ristorazione delle scuole. Le ripercussioni le subiranno anche i produttori del posto che erano i principali fornitori della Coselp. Le buste del nuovo appalto, che avrà durata di tre mesi per un valore di 200 mila euro, sono state aperte lunedì scorso ed è risultata vincitrice la ditta Vivenda, un ramo aziendale della Cascina il colosso romano che opera nel campo della ristorazione collettiva a livello nazionale e oltre, rimasta coinvolta in vicende giudiziarie tra cui quella su Mafia Capitale. Ed è proprio alla Vivenda che toccherà ora svolgere un servizio che per circa 14 anni è stato assicurato dall’azienda di Pratola Peligna che ha sempre riscontrato il gradimento dei genitori, così come sottolineato dallo stesso Comune di Sulmona tutte le volte in cui è stato rinnovato l’appalto. «Qualità del servizio e dei pasti preparati con prodotti a chilometro zero, cioè provenienti dalla produzione dei contadini e delle aziende locali che garantivano l’assoluta freschezza dei cibi consumati dai bambini». Così diceva il Comune a proposito del servizio svolto dalla Coselp. Indirizzo che, nell’ultimo disciplinare di gara è stato ribaltato. Scorrendo le pagine del capitolato d’appalto si nota infatti che per i prodotti a chilometri zero, viene assegnata una premialità di mezzo punto a prodotto per un massimo di 6 punti. Per quelli biologici, invece, vengono assegnati 8 punti, stesso score che il Comune dà ai prodotti Igp e Dop. Alimenti questi che non si trovano in zona e che la ditta aggiudicatrice dovrà reperire principalmente da fuori regione se si escludono alcuni prodotti minori. Un appalto quindi che premia gli alimenti e i produttori esterni alla Valle Peligna. Dal Comune però assicurano che per quanto riguarda i livelli occupazionali non ci saranno variazioni perché la Vivenda dovrebbe impiegare le stesse unità lavorative, ma non necessariamente le persone finora in servizio alla Coselp. Questo significa che non tutti i lavoratori locali potrebbero essere riassorbiti e che la Vivenda potrebbe avvalersi dell’apporto di manodopera proveniente da fuori. .Intanto la Coselp ha già annunciato la richiesta di accesso agli atti per un eventuale ricorso.
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