Mercatini e luminarie accendono il Natale

Castel di Sangro, nel cartellone messo a punto dal Comune anche concerti, spettacoli ed esposizioni
CASTEL DI SANGRO. Il Natale colora le piazze e le strade di Castel di Sangro. Sono le prelibatezze abruzzesi e i manufatti dell’artigianato locale ad animare i mercatini di Natale a Castel di Sangro. Un lungo percorso che si snoda tra piazza Patini, il portico comunale e la sala degli Archi di piazza Plebiscito dove sono stati allestiti stand gastronomici, di oggettistica e di addobbi e decori natalizi. Tutto intorno luci che creano l’atmosfera natalizia e maxi strutture colorate gettonatissime per foto ricordo e selfie. Un Natale in grande stile quello che sta andando in scena a Castel di Sangro dove il cartellone prevede eventi fino al 9 gennaio. Non solo luminarie e appuntamenti enogastronomici, ma anche mostre, concerti, e spettacoli teatrali. Il programma è stato infatti aperto con l’inaugurazione dei mercatini e della mostra pittorica “I colori dell’anima”, curata dall’artista Almerinda Di Carlo nel teatro comunale Tosti. L’esposizione rimarrà aperta fino al 6 gennaio. Parallelamente è stato tagliato il nastro della mostra dell'artista Marco De Angelis “Finisterrae” curata da Francesca Ferzoco al museo civico Aufidenate-convento della Maddalena e l’esposizione “Atmosfere” di Paolo Veneziani allestita al Lavatoio, dimora storica aperta fino al 28 gennaio. Ieri, invece, oltre ai “Vespri d’organo del maestro Francesco Scarcella, con la direzione artistica di Giovanni Petrone, in un clima di festa è stato presentato a Roccacinquemiglia la VI edizione del presepe a dimensioni reali curato dall’associazione Pro Rocca con un viaggio nel Natale nel piccolo borgo. Nei prossimi giorni ci saranno concerti, spettacoli e appuntamenti per i più piccoli. «Oltre al classico mercatino in piazza Patini», ha detto il sindaco, Angelo Caruso, «abbiamo allestito una fiera natalizia con 40 espositori nella sala degli Archi con le eccellenze del territorio. E poi ci sono gli eventi, le luci e l’albero di 17 metri». (e.b.)
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