Mercatino in centro, aggiunte altre date

L’AQUILA. Il Comune ha deciso di aggiungere altre date per il mercatino domenicale di piazza Duomo. Oltre che nelle domeniche di ottobre (10, 14 e 24) il mercatino ci sarà anche nelle domeniche di...
L’AQUILA. Il Comune ha deciso di aggiungere altre date per il mercatino domenicale di piazza Duomo. Oltre che nelle domeniche di ottobre (10, 14 e 24) il mercatino ci sarà anche nelle domeniche di novembre (7-14-21-28) occupando una superficie di 300 metri quadrati. «Resta sempre in potestà dell’amministrazione comunale», si legge nella delibera di giunta, «in caso di fatti sopravvenuti o eventi eccezionali di inibire l’iniziativa o spostarla in diversa posizione, con semplice comunicazione agli interessati. Al fine del corretto svolgimento delle attività di vendita nel rispetto della vigente normativa di sicurezza ed igienico sanitaria, l’associazione organizzatrice (Fiva-Confcommercio) deve dotarsi di piano di safety e security, nonché di piano finalizzato al contenimento della diffusione del virus Covid19».
FIERA A PAGANICA
Torna, dopo lo stop forzato dello scorso anno causa pandemia, la Fiera di Ognissanti di Paganica prevista domenica 31 ottobre e lunedì primo novembre. Il Comune ha già approvato una prima graduatoria degli ambulanti che hanno chiesto di partecipare. «La fiera di Paganica», ricorda Raffaele Alloggia, cultore della storia di Paganica, «ha origini lontane e la più antica segnalazione risale al 1678, riportata sul libro mastro della parrocchia. Originariamente la fiera si svolgeva nel solo giorno del primo novembre in corrispondenza con altre fiere importanti del comprensorio, come quella di Capestrano, ma, data la grande affluenza di commercianti e animali di ogni genere, si pensò di prolungare la fiera di altri due giorni poiché non si riusciva a concludere gli affari e a smaltire le eccedenze dei prodotti della campagna. La proposta presentata dal Decurionato fu approvata con decreto reale del 17 gennaio 1826 che stabiliva che nella piazza principale si dovessero commerciare varie merci come cuoiami, fagioli, zafferano, mandorle e cereali vari, mentre tutti gli animali rimanevano dislocati nelle aie in località Sant’Antonio. Nonostante ciò, nel secolo scorso, sempre causa concomitanza con altre fiere nel territorio, la fiera di Paganica fu anticipata al 31 ottobre pur rimanendo anche il primo novembre».(g.p.)

