Mercato artigianale, nuova tappa sul corso

Nel lungo ponte di Ferragosto (e poi di nuovo il 21 del mese) ospiterà le bancarelle con i prodotti tipici
L’AQUILA. Il mercato artigianale torna in centro storico con una serie di appuntamenti. Dopo la sperimentazione domenicale, voluta dalla Fiva-Confcommercio in collaborazione con il Comune, e che ha riscosso un grande successo di pubblico, ora si replica. Il 13, 14 e 15 agosto, nel lungo ponte di Ferragosto, è in programma un mercato di prodotti tipici locali in corso Vittorio Emanuele, che si ripeterà nella giornata festiva del 21 agosto. Per il calendario invernale, invece, bisognerà attendere le indicazioni dell’amministrazione comunale e incastrare le date possibili, sulla base dei lavori di ripavimentazione del corso e di piazza Duomo. Ma l’obiettivo, terminato il cantiere, resta quello di riportare il mercato giornaliero nella piazza centrale, riprendendo il filo di una storia lunga oltre 700 anni. «Nel week end di Ferragosto», spiega il presidente della Fiva Confcommercio Alberto Capretti, «il mercato da piazza Duomo si sposterà lungo il corso per la concomitanza con altri eventi. Sarà un appuntamento importante, sempre molto gradito ai turisti e agli aquilani, che contribuisce a rivitalizzare il centro e renderlo attrattivo». Dopo il sisma del 2009 lo storico mercato ambulante si è spostato nell’immediata periferia della città, a piazza d’Armi, ma gli incassi, anche a causa di contingenze sfavorevoli come la pandemia, sono stati sempre in flessione. Una tradizione, quella del mercato in piazza Duomo, che la Fiva- Confcommercio intende ripristinare al più presto. E mentre procede il progetto di copertura del mercato di piazza d’Armi, un intervento da 10 milioni di euro che il Comune intende finanziare con i fondi del Pnrr, il ritorno dei banchi nel cuore pulsante della città resta un desiderio comune. «Ci saranno due mercati», evidenzia Capretti, «nella sede attuale, dove resteranno un'ottantina di banchi e in centro storico, con dimensioni più piccole e rappresentative delle tipicità locali. Un mercato che dovrà inserirsi, per tipologia e qualità, nella rinnovata veste di piazza Duomo». Era il 1984, quando l’allora amministrazione guidata dal sindaco Dc, Enzo Lombardi, voleva liberare piazza Duomo, appena ristrutturata, dalle bancarelle e creare mercatini rionali. Fu la rivolta, con decine e decine di ambulanti, che occuparono corso Vittorio Emanuele per giorni. «Stiamo parlando di una tradizione che va avanti da oltre 700 anni», ricorda Capretti, «con i primi contadini che già, nel 1350, affollavano il mercato giornaliero con varie tipologie di prodotti. Persino le nobili famiglie dell’epoca ne traevano giovamento e lo sostenevano con forza. Il ritorno dei banchi di vendita in piazza è un elemento imprescindibile, di cui abbiamo discusso a lungo con l'amministrazione». (m.p.)
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