Mercato, chieste nuove regole

29 Maggio 2020

Confesercenti: «Rottamare i posti non utilizzati dagli ambulanti»

SULMONA. L’emergenza Covid e le regole di sicurezza possono essere l’occasione per un riassetto e una riqualificazione del mercato di piazza Garibaldi. A sostenerlo è la Confesercenti, che chiede al sindaco Annamaria Casini di convocare tutte le associazioni di categoria per a porre le basi per arrivare all’obiettivo della riqualificazione del mercato bisettimanale. Intanto, secondo Confesercenti, si può cominciare dalla “rottamazione” dei posti assegnati e non utilizzati nel mercato. Esempio più evidente è quello di via Federico II, dove otto posti assegnati sono rimasti di fatto vuoti, ad eccezione di un unico banco, quello della vendita del pesce. In sostanza, si ritiene che lo snellimento del mercato bisettimanale risponda anche all’esigenza di una migliore collocazione dei banchi, più coerente con la vocazione turistica della città e in un’armonia con i monumenti, le chiese e, in generale, il patrimonio storico e artistico cittadino. «La qualificazione del mercato bisettimanale è un obiettivo teso a valorizzare e rendere più armonico il legame che unisce i luoghi pubblici e in particolare quelli monumentali della città storica con il commercio ambulante, in una relazione con il commercio a posto fisso e con gli esercizi di vicinato. Si tratta di iniziare un lavoro utile a garantire un risultato che riporti il Mercato di Piazza Garibaldi all’attrattività storica che ha sempre avuto e che concili le esigenze della città con l’importanza del mercato stesso. È necessario predisporre un progetto di un nuovo assetto di Piazza Garibaldi più funzionale alle necessità del mercato e degli operatori che stanno soffrendo una logistica inadeguata ai tempi». Intanto, l’assessore Marina Bianco si è dichiarata disposta a piccoli ritocchi dell’attuale assetto del mercato, reso necessario dalle disposizioni dettate dall’ordinanza regionale e dalle norme di governo emesse per la sicurezza della salute dei cittadini. (c.l.)
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