Mercato del sabato Ambulanti criticano la gestione dei posti

27 Ottobre 2014

AVEZZANO. Gli "spondisti" del mercato di Avezzano tornano a chiedere una soluzione per la gestione dei posti. A distanza di mesi non è stato ancora risolto il problema per gli ambulanti che, non...

AVEZZANO. Gli "spondisti" del mercato di Avezzano tornano a chiedere una soluzione per la gestione dei posti. A distanza di mesi non è stato ancora risolto il problema per gli ambulanti che, non avendo un posto fisso, ogni sabato attendono di sapere dai responsabili se possono aprire o meno il loro banco. Quando tutti gli ambulanti si sono sistemati gli addetti alla gestione del mercato fanno un giro di ricognizione e contano i posti vuoti. Poco prima delle 8, poi, in base alla graduatoria le piazzole vuote vengono rimpiazzate dagli spondisti. Purtroppo però l'iter, che viene seguito in tutti i mercati d'Italia, non verrebbe rispettato alla lettera ad Avezzano e per questo gli spondisti si ritrovano a non poter lavorare per settimane e settimane.

«Non ne possiamo più», hanno spiegato Angelo e Nicola Rubino, Marco Ammirati e Aurelio Bafile, «solo qualche mese fa avevamo denunciato il problema chiedendo all'amministrazione comunale di intervenire, ma non è stato fatto nulla. Siamo stati accolti dall'assessore Gabriele De Angelis e lui ci aveva assicurato che avrebbe risolto la vicenda, però noi stiamo ancora così». Il disagio maggiore che gli spondisti hanno riscontrato è relativo proprio all'assegnazione dei posti. Secondo quanto hanno riferito, infatti, l'appello viene fatto troppo tardi e di conseguenza gli ambulanti ai quali viene assegnato il posto aprono il banco più tardi rispetto ai loro colleghi. Inoltre, gli spondisti hanno criticato «il mancato rispetto delle regole per quanto riguarda la classifica e la presenza di ambulanti che hanno venduto la piazzola e non potrebbero quindi rientrare nella lista degli spondisti». I commercianti hanno lanciato un nuovo appello al primo cittadino Gianni Di Pangrazio chiedendo di essere ricevuti quanto prima. «Provasse ad aprire altre strade al mercato», hanno concluso, «a far rispettare le regole o a trovare altre soluzioni basta che ci aiuti perché non possiamo andare avanti così, siamo stanchi».

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA