Mercato del sabato, lo scontro s’infiamma

Sabato altra marcia degli ambulanti. Gli assessori Silvagni e Casciere: «L’esperimento del trasloco va fatto, si strumentalizza»
AVEZZANO. Gli ambulanti ufficializzano lo sciopero. La maggioranza fa quadrato e rilancia: 4 settimane di sperimentazione nella zona nord della città (piazza Nardelli-Campana della pace). Confcommercio sollecita la giunta De Angelis ad annullare la delibera di spostamento del mercato. Il Comitato centro città auspica una scelta condivisa. La tensione attorno al mercato, quindi, non accenna a spegnersi. Anzi. Le posizioni, se aggiungiamo la minoranza che ha sposato la battaglia degli ambulanti, sono quasi immutate, ma con una novità significativa nella maggioranza: dopo il no alla possibile opzione alternativa al parcheggio delle poste messa in campo dall’Udc, l’assessore Renata Silvagni (Attività produttive) in quota a Responsabilità civica (il gruppo più sensibile alle sirene degli ambulanti) esce allo scoperto, in sintonia col collega alla Sicurezza, Leonardo Casciere (Lega), per rilanciare l’esperimento alla campana della Pace.
QUARTA GIORNATA DI STOP. Con il «no» al piazzale delle Poste gli ambulanti tornano a scioperare sabato: il corteo, con partenza alle 10 da piazza della Repubblica, percorrerà via Colanieri, via XX Settembre, via Montello, via Corradini, corso della Libertà, via Diaz, via Trieste, via Marconi, fino al Comune.
ASSOCIAZIONI COMPATTE. «Sabato scenderemo in strada per la quarta volta», affermano Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio), Roberta Masci (Cidec), Carlo Rossi (Confesercenti), «per difendere le ragioni degli ambulanti. Siamo sempre disponibili al dialogo e alla collaborazione, finora purtroppo non ce n’è stato molto, mentre abbiamo fatto emergere le criticità planimetriche delle ipotetiche aree mercatali fornite dall’amministrazione. La nostra battaglia è apolitica e apartitica, il nostro unico interesse è la difesa del lavoro e delle nostre aziende».
LA POSIZIONE DEL COMUNE. «L’amministrazione, dopo aver chiesto agli ambulanti una soluzione condivisa per mesi», dicono Silvagni e Casciere, «ha deliberato una sperimentazione temporanea alla Campana della Pace. Con una maggiore collaborazione, la sperimentazione, monitorata da una commissione congiunta, si sarebbe conclusa e ne avremmo tratto concreti elementi di valutazione. Individuando un’unica ipotesi, i rappresentanti di categoria hanno dimostrato poca disponibilità a un confronto che possa individuare soluzioni alternative possibili. Per via Mazzini potrebbero permanere problemi di sicurezza che, al di là delle volontà politiche, rischiano di dimostrarsi insuperabili. Non diano ascolto a chi cerca di strumentalizzare».
E IL CASO MOROSITÀ. «Abbiamo ereditato un mercato in condizione pietose, che presentava gravi irregolarità», sottolineano Silvagni e Casciere, «dall’evasione Tosap, 154mila euro solo negli 5 anni, al 30% degli ambulanti non in regola col Durc. Ciononostante, abbiamo consentito a chiunque volesse mettersi in regola di farlo, perché, nonostante tutto, l’amministrazione vuole salvaguardare il mercato riconoscendone la valenza sociale, storica ed economica per la città. A partire da lunedì provvederemo all’assegnazione degli stalli secondo la graduatoria, ma già per sabato 20 l’amministrazione offre la disponibilità agli ambulanti che vorranno esercitare la loro attività di operare usufruendo di autorizzazioni provvisorie».
APPELLO CONFCOMMERCIO. Al fianco degli ambulanti si schiera Confcommercio. Il presidente Roberto Donatelli «fa appello alle istituzioni affinché la delibera di trasferimento del mercato contestato venga annullata. Lo sciopero», afferma Donatelli, «è l’arma sindacale che gli operatori ambulanti vogliono giustamente usare per protestare contro la decisione della giunta comunale di spostare il mercato dal centro urbano. I 150 ambulanti del mercato non possono permettersi di continuare a non lavorare, perciò bisogna evitare che questa vicenda, trattata sicuramente con estrema leggerezza e senza le dovute considerazioni anche di carattere umano, possa ulteriormente degenerare».
«SOLUZIONE CONDIVISA». Gianni Napoleone e Giuliana Di Pasquale, presidente e vice del Comitato centro, auspicano un ripensamento dell’amministrazione e la ricerca di una soluzione condivisa per lasciare il mercato in centro. «È un valore aggiunto», affermano, «un indotto consolidato per la città e i commercianti fissi che, il sabato, beneficiano della sua forza attrattiva, l’unica rimasta in centro».
LUNEDÌ IL CONSIGLIO. La partita mercato, su richiesta della minoranza, lunedì approderà in consiglio comunale.
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