Mercato, dialogo dopo le tensioni
Sciopero, corteo e sindaco “assalito” in Comune. Gli ambulanti: sì a due prove in zona nord e in centro
AVEZZANO. Lo sciopero per “salvare” il mercato in centro ha vissuto un finale ad altissima tensione. In Comune, al termine dell’incontro post-corteo con una delegazione sindacale, il primo cittadino Gabriele De Angelis è stato pesantemente apostrofato da un ristretto gruppo di manifestanti e costretto a rientrare in municipio. Il tutto sotto gli occhi degli agenti di polizia che adesso stanno visionando i filmati, non escludendo eventuali provvedimenti. Per circa mezz’ora, quindi, su consiglio della polizia, il primo cittadino è rimasto all’interno del Palazzo di città, mentre a due passi, sempre sotto l’occhio vigile degli agenti, la giornata della protesta degli ambulanti, fino ad allora pacifica, ha vissuto i momenti più caldi. La maggior parte degli ambulanti, infatti, ha contestato la proposta del sindaco De Angelis di avviare la «fase sperimentale del trasloco, per quattro settimane, nella zona nord e attivare una speciale commissione per valutare altre soluzioni». Proposta che si scontra con quella alternativa avanzata dalla delegazione capitanata da Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio area Marsica), Roberta Masci (Cidec) e Gianfelice Angelone (Asvicom): via Mazzini e via Anna Maria Torlonia con l’aggiunta di alcune traverse vicine (esclusa via Rosselli). Seppur senza molto entusiasmo, di fronte alla determinazione del primo cittadino, convinto che «l’esperimento alla Campana della pace sarà un successo», alla fine, la delegazione, che sembrava orientata verso il sì, ha trovato il muro degli ambulanti.
SI PARTE IN CORTEO. Per il secondo sabato consecutivo non c’è stato il tradizionale mercato in piazza Torlonia. E sotto una leggera pioggia gli ambulanti sono tornati in corteo. Hanno attraversato vie del centro diverse rispetto a 7 giorni fa, in un clima disteso, nel segno degli slogan con sottofondo di fischietti e clacson: «Il lavoro non si tocca, il mercato deve restare in centro».
TRAFFICO IMPAZZITO. Inevitabili file e ingorghi, soprattutto lungo via XX Settembre, un’arteria centrale per la viabilità regolata dalle pattuglie della polizia locale, mentre la Digos e gli uomini del commissariato scortavano la carovana, dove erano presenti numerosi esponenti della minoranza consiliare ed ex della maggioranza. Lungo il percorso anche l’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, messa un po’ in ombra dal sindaco che ha avocato a sé la questione mercato.
LA TELEFONATA. Verso le 11.30, mentre la carovana percorreva via Corradini, è arrivata la telefonata da Palazzo di città: il sindaco si è detto pronto a incontrare una delegazione. Il corteo attraversa via Roma, dove si registrano altre file, per poi tornare in piazza della Repubblica, in mezzo a camion e furgoni rigorosamente chiusi. «Lo spostamento del mercato è stato pensato per ragioni di sicurezza», ha spiegato il sindaco, «non per andare contro chi lavora ad Avezzano il sabato, in quello che è uno dei più grandi mercati della zona. Credo fermamente al fatto che il mercato possa essere migliorato, possa essere vissuto in sicurezza e che possa diventare maggiormente attrattivo per i visitatori che arrivano da fuori città. Intanto vi chiedo di sperimentare questa nuova collocazione e approfittare anche dell’entusiasmo che ci aspettiamo avranno gli utenti. Se non andrà bene, ci saranno altre soluzioni».
ALTRA PROPOSTA. Nell’assemblea pomeridiana degli ambulanti è spuntato il nuovo colpo di scena. Fiva Confcommercio, Cidec e Confesercenti «chiedono scusa al sindaco De Angelis per l’incidente all’uscita del Comune». Poi servono la loro ricetta per riaprire un dialogo: «La manifestazione è riuscita in pieno e le posizioni restano distanti. L’assemblea, però, dopo un aspro confronto, ha dato il via libera alla prova alla Campana della pace, ma solo per un sabato». Entro inizio settimana, invece, i sindacati porteranno la proposta alternativa per il mercato, «affinché», concludono, «sabato 20 ottobre venga fatta la prova anche in centro città. Vista l’apertura del sindaco, speriamo in una fattiva collaborazione».
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