Mercato, i dubbi del Pd Spunta interrogazione

14 Marzo 2019

AVEZZANO. Spunta l’interrogazione sul futuro del mercato del sabato alla Campana della Pace, dove la sperimentazione temporale di quattro settimane ha raggiunto i cinque mesi: i consiglieri del Pd...

AVEZZANO. Spunta l’interrogazione sul futuro del mercato del sabato alla Campana della Pace, dove la sperimentazione temporale di quattro settimane ha raggiunto i cinque mesi: i consiglieri del Pd Roberto Verdecchia e Domenico Di Berardino, «stante la situazione a dir poco incresciosa e imbarazzante venuta a crearsi dal passaggio di quello che è stato previsto come provvisorio (dal 22.10.2018) mentre oggi risulta essere straordinariamente definitivo», chiedono lumi al sindaco, Gabriele De Angelis, e all’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, sull’approdo finale del mercato. «Visto il netto calo degli originari posti degli ambulanti dai 146 agli attuali 135, che lamentano un decremento economico nella misura oscillante tra il 40% ed il 60%», i consiglieri di minoranza del Pd chiedono, «se sussiste il concreto interesse da parte dell’intera amministrazione a voler riportare il mercato del sabato nella sua sede originaria, revocando quindi le delibere 205 e 218 della giunta comunale». Oltre al punto politico, centrale nella scelta finale, i consiglieri chiedono lumi sulle eventuali proposte alternative, ma soprattutto se «nell’attuale area mercatale vi sono gli standard di sicurezza e se sono garantite aree di parcheggio sia per le persone che intendano parteciparvi, che per i condomini presenti nelle varie abitazioni e per le numerose scuole presenti nella zona nord, nonché se sussistono impatti negativi sul traffico». Verdecchia e Di Berardino sollecitano risposte anche «sull’impatto ambientale su via Don Minzoni e sulle strade limitrofe derivante dalla deviazione delle autolinee locali, regionali e nazionali; sulla situazione climatica particolarmente negativa in via De Gasperis e via Fabrizi, soprattutto nel periodo invernale, che denota una scarsa partecipazione degli ambulanti e della popolazione; e se nella zona del centro insistono locali commerciali che possano ospitare la nuova area mercatale sperimentale». Non manca, ovviamente, un riferimento al nuovo testo unico in materia del commercio su aree pubbliche, pubblicato sul Bura il 13 agosto 2018: i consiglieri del Pd chiedono se «sono stati seguiti tutti i criteri per l’istituzione del trasferimento del mercato contemplati nella legislazione attuale, ovvero motivi di pubblico interesse, cause di forza maggiore e limitazioni e vincoli imposti da motivi di viabilità, traffico o igienico-sanitari; e se sussistono anomalie riguardo alla contestazione della regolarità contributiva nei confronti degli operatori commerciali ad alcuni notificata il 17.11.2018, ad altri il 02.03.2019. E per quali motivi». Il Pd, quindi, vuole chiarezza sul modus operandi riguardo al mercato, mentre le associazioni di categoria attendono il report della commissione, ma soprattutto il verdetto finale dell’amministrazione.
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