Mercato, il piano via Corradini

Si lavora su 5 proposte in centro: i dirigenti esaminano i problemi viabilità e sicurezza
AVEZZANO. Salgono a cinque le aree della città in lizza per il sospirato ritorno del mercato del sabato in centro: le due new entry (in aggiunta alle tre con asse centrale via Mazzini, piazza della Repubblica; via Garibaldi; via XX Settembre) ruotano sul circuito di via Mazzini-via Corradini-piazza Risorgimento, oppure su via Corradini e qualche strada limitrofa.
Chiusa la fase di ricerca, il Suap ha passato la palla ai dirigenti di settore per le valutazioni del caso, in primis sugli aspetti della viabilità e della sicurezza: criticità che portarono al super contestato esperimento nella zona nord, alla Campana della Pace, archiviato dal consiglio comunale prima della caduta dell’amministrazione. Passaggio chiave, quindi, per eventuali scremature dettate dal rispetto delle norme e dare il via libera all’ultimo passaggio “politico” per riportare il mercato settimanale del sabato in centro: il faccia a faccia, documenti alla mano, tra il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, e le associazioni di categoria e dei cittadini mirato a trovare la quadra.
«L’importante è fare presto, poiché si avvicina la stagione delle piogge», afferma il responsabile del Centro giuridico del cittadino, Augusto Di Bastiano, «anche perché da mesi il consiglio comunale ha messo la parola fine all’esperimento nella zona nord, dove non mancano problemi».
L’esperimento alla Campana della Pace, infatti, è stato archiviato prima dell’estate dall’assise civica, senza alcun voto contrario. Quel testamento politico, però, stenta a prendere forma. E il fattore tempo non gioca a favore degli ambulanti, mentre nell’ultimo vertice tra i rappresentanti del Comune, il sub-commissario, Maria Assunta Rosa, e il capo di gabinetto, Vincenzo Baldassarre, con i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli ambulanti (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Cidec e Fiva Confcommercio) la riunione si chiuse con l’impegno a riaprire il tavolo per arrivare alla sospirata meta in tempi celeri.
Gli addetti ai lavori, quindi, sono in fremente attesa dell’incontro definitivo per scegliere la nuova location del mercato in centro. Qui, comunque, gli ambulanti potrebbero essere in numero ridotto per effetto della scrematura messa in agenda dal Suap (sportello unico attività produttive) tra i venditori non in regola con il pagamento delle tasse comunali e con il Durc: nelle casse dell’Ente, infatti, solo per gli ultimi cinque anni, gli uffici hanno accertato un buco di oltre 150mila euro, che ha fatto scattare la consegna delle lettere di contestazione del debito a decine di ambulanti.
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