Mercato in centro, via alle consultazioni

25 Agosto 2019

Via Mazzini resta l’ipotesi più gettonata, da domani incontri tra Comune e associazioni di categoria

AVEZZANO. In Comune si apre la partita per il ritorno in centro del mercato settimanale del sabato. Per individuare una location alternativa alla Campana della Pace – bocciata dal consiglio comunale prima della caduta dell’amministrazione – all’insegna della condivisione, il dirigente del Suap, Massimo De Sanctis, ha avviato il primo giro delle consultazioni con i portatori di interessi, a partire dalle associazioni di categoria e dai rappresentanti dei cittadini: l’operazione muoverà i primi passi operativi domani alle 10, nella sala riunioni del Comune, dove alle 10 saliranno i responsabili di Confcommercio (Giuliano Montaldi) Confesercenti (Carlo Rossi), Confartigianato (Lorenzo Angelone), Cna (Francesco D’Amore) e del Centro giuridico del cittadino (Augusto Di Bastiano).
All’ordine del giorno il mercato settimanale del sabato. Al centro della discussione, ovviamente, la nuovo area mercatale che dovrà ospitare le bancarelle degli ambulanti: 154 all’inizio, anche se il numero degli operatori ammessi al mercato potrebbe scendere. Il Suap, infatti, ha avviato la verifica sui pagamenti della Tosap (Tassa di occupazione del suolo pubblico) e sul Durc, ovvero il pagamento dei contributi, mirata a recuperare i fondi mancanti nelle casse comunali e ad allontanare chi non si mette in regola.
Un taglio che, per certi versi, favorirebbe l’individuazione di un’area dove spostare il mercato del sabato. Tramontate le proposte dei quattro ex consiglieri di “Responsabilità civica” (con asse centrale su un tratto di via XX Settembre) e dell’ex capogruppo di Forza Italia (via Garibaldi e strade limitrofe), l’ipotesi più gettonata resta quella di via Mazzini, piazza della Repubblica e aree vicine. Più o meno sulla falsariga dell’idea di massima lanciata dai rappresentanti di Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti. Scatta, quindi, il conto alla rovescia messo nero su bianco nell'ordine del giorno del consiglio comunale, spinto della minoranza, dove fu sancita la fine dell’esperimento nella zona nord partito con 4 settimane di ritardo per gli scioperi degli ambulanti.
«Questa amministrazione», recitava il documento, «si impegna a tenere nella massima considerazione tutte le eventuali proposte che perverranno e dà mandato agli uffici comunali competenti di elaborare entro il 31 maggio 2019 un piano di riorganizzazione del mercato che preveda una rilevazione dell’esatto numero degli operatori aventi diritto, una verifica sulle dimensioni dei mezzi a disposizione degli stessi e una standardizzazione, per quanto possibile, delle dimensioni dei posteggi, oltreché una attenta analisi di costi e benefici».
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