«Mercato in piazza Duomo, serve chiarezza»

26 Giugno 2018

I consiglieri di opposizione Iorio e Serpetti: dal sindaco solo annunci, manca il nero su bianco»

L’AQUILA. «Sul ritorno del mercato in piazza Duomo solo annunci: mancano gli atti ufficiali». I consiglieri di opposizione Emanuela Iorio (Partito Democratico) ed Elia Serpetti (Il Passo Possibile) vanno all’attacco del sindaco. «Visto che il dibattito sulla piantumazione degli alberi a piazza Duomo resta solo sui social sarà ascrivibile al sindaco Biondi e a quest’amministrazione un concetto di partecipazione alquanto bizzarro al quale sembra ridicolo partecipare. Ma se lo stesso sindaco dichiara che in piazza Duomo, nonostante gli alberi, tornerà il mercato cittadino e che sarà possibile persino attraversare la piazza alberata con i mezzi degli ambulanti, non possiamo esimerci dall’esternare lo stupore di chi era presente alla seduta del 13 aprile scorso, quando fu approvato coi voti della maggioranza il “Disciplinare delle attività produttive”». Nel testo, secondo gli esponenti di minoranza, «all’articolo 50 viene riportato che nel territorio comunale sono istituiti solo i mercati di piazza d’Armi, Paganica e Arischia, mentre all’articolo 67 si esplicita che, al fine di favorire la ripresa delle attività nel centro storico, nell’area mercatale di piazza Duomo sono possibili i mercati domenicali, le manifestazioni commerciali connesse a eventi di riconosciuto interesse, i posteggi isolati e le occupazioni conseguenti la ricostruzione di locali danneggiati dal sisma, sedi di attività produttive preesistenti e perimetrali a Piazza Duomo. Quindi nel Disciplinare, definito lavoro organico, concertato, operativo a cui è “demandata la definizione delle specifiche tecniche e progettuali per la riqualificazione dei centri storici commerciali”, non è mai esplicitata la volontà di ricollocare il mercato in piazza, neanche in un futuro che non può essere certo considerato remoto. Le dichiarazioni del sindaco sono demagogiche e contraddittorie, mai sostenute da atti che ne supportino non solo la volontà, ma anche la fattibilità».